Un tour organizzato Giappone non è mai un semplice viaggio: è un’esperienza che cambia il modo in cui guardiamo il mondo. Qui, tra le metropoli scintillanti e i templi avvolti nel silenzio, si incontrano due anime profondamente diverse; eppure perfettamente in equilibrio: quella tecnologica e moderna e quella antica e spirituale.
Questo tour organizzato Giappone è stato ideato per chi vuole vivere il Paese del Sol Levante con occhi curiosi, con la sicurezza di un accompagnatore dall’Italia e con la compagnia di un gruppo unito e amichevole Tokyo,, Kyoto, Hiroshima e Osaka: ogni tappa sarà un capitolo di un racconto che resterà nella memoria. Dalla tradizione dei ryokan alle esperienze culinarie più autentiche, fino ai quartieri più divertenti per lo shopping e la nightlife, questo viaggio è pensato per farvi emozionare, divertire e tornare a casa con ricordi indelebili.

Quota a persona FINITO in camera doppia: € 2995
Suppl. singola: € 800
La quota comprende:
La quota non comprende:
IMPORTANTE SAPERE:

GIAPPONE D’AUTUNNO: FOLIAGE
Tokyo – Nikko – Nagano – Kyoto – Nara – Hiroshima – Osaka
Partenza dall’Italia con volo per Tokyo
pasti e pernottamento a bordo
Tokyo è un mondo. Non si visita per monumenti isolati, ma per quartieri, ognuno con una personalità precisa. In questi giorni il viaggio costruisce lentamente il passaggio dall’Occidente all’Oriente.
Il primo incontro con il Giappone avviene solitamente nel quartiere di Asakusa, il cuore tradizionale della città.
Si entra attraversando la Porta Kaminarimon, con la sua enorme lanterna rossa, simbolo di Tokyo stessa. Da qui inizia Nakamise Street, una via storica animata da piccole botteghe che vendono dolci tradizionali, ventagli, yukata e amuleti.
Il cammino conduce al Senso-ji, il tempio più antico della città. Il profumo dell’incenso, le preghiere sussurrate, le lanterne accese creano un’atmosfera profondamente suggestiva. A fine ottobre gli alberi del complesso iniziano a colorarsi, regalando un primo assaggio di foliage.
Nel pomeriggio, una passeggiata lungo il fiume Sumida permette di vedere Tokyo da una prospettiva più rilassata, lontana dal traffico.
Pernottamento in hotel
La giornata inizia con uno dei luoghi più sorprendenti della città: Meiji Jingu.
Per raggiungerlo si percorre un lungo sentiero immerso in un vero bosco urbano. Qui Tokyo sparisce. Il silenzio, le foglie che iniziano a cadere, i rituali shintoisti osservati con rispetto rendono la visita quasi meditativa.
Uscendo dal santuario, il contrasto è immediato: Harajuku.
In Takeshita Street si vede il lato più creativo e anticonformista del Giappone: boutique eccentriche, negozi di moda kawaii, ragazzi in cosplay, abiti ispirati a manga, anime e cultura pop. È colorato, divertente, sorprendente.
A pochi minuti a piedi, Omotesando mostra l’altra faccia della città: elegante, minimalista, con edifici firmati dai più grandi architetti del mondo. È la Tokyo del design.
Nel tardo pomeriggio si arriva a Shibuya.
L’attraversamento pedonale è un vero spettacolo urbano, ma il quartiere merita anche per i suoi locali, le vetrine, l’energia continua. Da un punto panoramico gratuito o da un café sopraelevato, osservare l’incrocio dall’alto è un momento iconico.
Il simbolo dell’amicizia: Statua di Hachikō
Nel cuore di Shibuya, proprio accanto alla stazione, si trova una delle statue più amate del Giappone.
Hachikō era un cane che, negli anni ’20, continuò ad aspettare il suo padrone ogni giorno davanti alla stazione, anche dopo la sua morte. La sua storia è diventata simbolo di lealtà, amore e fedeltà assoluta.
Oggi la statua è un punto di ritrovo iconico, sempre animato, sempre vivo. Fermarsi qui non è solo “fare una foto”: è entrare in contatto con uno dei racconti più profondamente giapponesi, capace di commuovere chiunque.
È una tappa breve, ma emotivamente potentissima.
Pernottamento in hotel
La mattina è dedicata a un simbolo della città: la Tokyo Tower.
Ispirata alla Tour Eiffel, si staglia tra grattacieli e templi, rappresentando perfettamente il Giappone del dopoguerra che guarda al futuro. Anche senza salire, il contesto urbano intorno è affascinante.
Si prosegue verso Shinjuku, uno dei quartieri più complessi e interessanti.
Qui convivono grattacieli, zone commerciali e il meraviglioso Shinjuku Gyoen, uno dei giardini più belli del Giappone. A fine ottobre gli aceri giapponesi iniziano a tingersi di rosso, creando un contrasto poetico con lo skyline.
Il gatto 3D gigante di Shinjuku
Una delle sorprese più divertenti e futuristiche di Tokyo.
Nel quartiere di Shinjuku, sopra la Shinjuku Station East Exit, appare improvvisamente un gatto gigante in 3D che si muove, miagola e sembra saltare da uno schermo all’altro.
Si tratta del celebre Shinjuku 3D Cat, una delle installazioni pubblicitarie più famose del mondo. È un esempio perfetto di come Tokyo trasformi la tecnologia in intrattenimento urbano.
I clienti restano sempre sorpresi: sembra davvero reale.
È una sosta spontanea, divertente, perfetta per foto e video, e rappresenta la Tokyo ipertecnologica che non si prende troppo sul serio.
La sera, tra le viuzze di Omoide Yokocho, piccole izakaya offrono un’esperienza autentica: pochi posti, cucina semplice, atmosfera conviviale.
Pernottamento in hotel
Escursione in giornata a Nikko, circa due ore di treno.
Qui il foliage è nel pieno del suo splendore. Il complesso dei santuari UNESCO è immerso in una foresta di cedri e aceri infuocati.
Il cuore della visita è il Toshogu, mausoleo dello shogun Tokugawa. È uno dei complessi religiosi più elaborati del Giappone: decorazioni dorate, sculture minuziose, simboli nascosti come le celebri “tre scimmiette” e il “gatto dormiente”.
Il parco che circonda i templi è parte integrante dell’esperienza: ponti sacri, sentieri nel bosco, corsi d’acqua e colori autunnali creano uno scenario quasi irreale. Nikko è spesso uno dei momenti più amati dell’intero viaggio.
Rientro a Tokyo
Tokyo offre veramente tanto: ogni quartiere è una scoperta, individualmente ognuno potrà approfondire aspetti più affini ai propri interessi
Un esempio?
Akihabara: il Giappone di manga, anime e tecnologia
Una tappa che non può mancare, soprattutto per chi ama cinema, videogiochi e cultura pop.
Akihabara è il quartiere dell’elettronica, degli anime e dei manga.
Qui si trovano:
È il Giappone che ha ispirato film, serie TV e videogiochi. Anche chi non è appassionato resta affascinato dall’energia, dai colori, dai suoni.
Akihabara è una finestra sul futuro… vista dagli anni ’80, ed è proprio questo il suo fascino.
Odaiba: Tokyo da film di fantascienza
Quando si parla di Tokyo “cinematografica”, Odaiba è il luogo giusto.
Raggiungibile con una monorotaia futuristica che attraversa la baia, Odaiba regala:
Qui si trova la statua gigante di Gundam, simbolo assoluto della cultura anime giapponese, che sembra uscita da un film di fantascienza. Anche chi non conosce la serie rimane colpito dalle dimensioni e dal contesto.
Odaiba è spesso associata a film, spot e ambientazioni futuristiche: è la Tokyo che guarda avanti, quella che sembra sempre dieci anni nel futuro.
Tokyo di notte: luci, schermi e immaginario urbano
La sera, Tokyo diventa quasi irreale.
Maxi schermi, insegne animate, grattacieli illuminati: passeggiare tra Shibuya e Shinjuku è come muoversi dentro un set cinematografico.
È questa la Tokyo che richiama:
Ed è uno dei motivi per cui Tokyo non stanca mai: ogni sera sembra diversa.
Pernottamento in hotel
Partenza da Tokyo per Nagano con treno Shinkansen
In circa 1h 30 si arriva a Nagano, città raccolta e autentica.
Nagano non è una sosta tecnica: è una pausa dell’anima nel cuore montano del Giappone.
È famosa in tutto il mondo per aver ospitato le Olimpiadi Invernali del 1998, ma la sua vera forza è un’altra: qui si respira il Giappone spirituale, autentico, lontano dalle folle.
Arrivando da Tokyo, il cambiamento è immediato. I grattacieli lasciano spazio alle montagne, l’aria diventa più fresca, i colori dell’autunno più intensi. A fine ottobre il foliage qui è già pienamente maturo: gialli profondi, rossi scuri, atmosfera raccolta.
Nagano è storicamente un punto di passaggio per pellegrini, e ancora oggi mantiene questa identità lenta e rispettosa.
Il cuore di Nagano: Zenko-ji
Lo Zenko-ji non è “solo un tempio”: è uno dei luoghi più sacri di tutto il Giappone.
Fondato nel VII secolo, custodisce una statua del Buddha considerata la più antica del Paese, talmente sacra da non essere mai mostrata al pubblico.
Si accede attraversando un grande viale alberato, che in autunno si trasforma in un corridoio di foglie dorate. Il complesso è ampio, armonioso, mai opprimente. Qui si cammina lentamente, quasi istintivamente.
Uno dei momenti più intensi è la visita al corridorio sotterraneo sotto la sala principale: si entra nel buio totale, seguendo il muro con una mano, fino a toccare simbolicamente la “chiave dell’illuminazione”. È un gesto semplice, ma profondamente evocativo, che molti viaggiatori ricordano come uno dei più forti dell’intero viaggio.
Nagano colpisce perché non cerca di stupire: conquista con silenzio, equilibrio e spiritualità. È la tappa che fa dire:
“Adesso sto davvero capendo il Giappone”.
Pernottamento in hotel
NAGANO → KYOTO – 4 NOTTI (con Nara)
Partenza da Nagano verso Kyoto con una combinata di treno proiettile e treno espresso
In circa 3h e mezza ci si troverà immersi nella magica Kyoto, il cuore culturale del Giappone. Qui il viaggio rallenta e si fa contemplativo.
Solitamente la visita di questa incredibile città inizia dal Kiyomizu-dera, con la sua terrazza in legno sospesa sulla collina. A fine ottobre i colori iniziano a trasformare il panorama in un dipinto.
Si scende poi nel quartiere di Higashiyama: stradine acciottolate, case in legno, botteghe tradizionali. È uno dei quartieri più fotogenici del Giappone.
La sera, passeggiata a Gion, il quartiere delle geishe. Qui il tempo sembra fermarsi: lanterne accese, silenzi eleganti, possibilità di intravedere una maiko che rientra a un appuntamento.
Pernottamento in hotel
Il Kinkaku-ji è uno di quei luoghi che giustificano un viaggio: il padiglione dorato si riflette nello stagno, circondato da alberi autunnali.
Nel pomeriggio Arashiyama.
La foresta di bambù non è solo una passeggiata: è un’esperienza sensoriale, fatta di luce, vento e suoni ovattati. I templi minori e il fiume Katsura completano una delle zone più suggestive della città.
Pernottamento in hotel
Da Kyoto si raggiunge Nara in meno di un’ora.
Il Nara Park è famoso per i cervi che vivono liberi: considerati messaggeri divini, si avvicinano ai visitatori in cerca di biscotti. È un’esperienza unica, dolce e divertente.
All’interno del parco si visita il Todai-ji, che custodisce il Grande Buddha: una statua imponente, carica di spiritualità. Il foliage qui è spesso già avanzato, rendendo il parco ancora più suggestivo.
Ritorno a Kyoto
Pernottamento in hotel
Il mattino è dedicato al Fushimi Inari Taisha, con i suoi infiniti torii rossi che salgono sulla collina. Camminare tra questi portali è uno dei momenti più iconici del viaggio.
Il resto della giornata è libero per vivere Kyoto senza fretta: mercati locali, quartieri residenziali, il fiume Kamo.
Pernottamento
KYOTO → HIROSHIMA – 1 NOTTE
Partenza da Kyoto con treno Shinkansen diretto per Hiroshima
Durata del viaggio circa 1h 50
Arrivati a Hiroshima, dopo aver preso possesso del nostro hotel, ci dirigeremo verso Il Peace Memorial Park è il cuore emotivo della città. Gli alberi, a fine ottobre, iniziano a colorarsi, creando un contrasto potente tra bellezza e memoria.
HIROSHIMA – PEACE MEMORIAL PARK: Un luogo che non accusa, ma invita a ricordarIl Peace Memorial Park non è un semplice parco cittadino.
È uno spazio aperto, silenzioso, attraversato da viali alberati e da un fiume che scorre lento. A fine ottobre, le foglie iniziano a colorarsi di giallo e rosso, creando un contrasto potentissimo: la bellezza della natura accanto alla memoria di una tragedia immensa.
Qui, il 6 agosto 1945, esplose la prima bomba atomica utilizzata contro una popolazione civile. Oggi però il parco non comunica rabbia né dolore gridato: comunica pace, riflessione e speranza. È questo che colpisce profondamente i visitatori.
Camminando, si incontrano diversi monumenti commemorativi, ciascuno con un messaggio chiaro e universale. Il più iconico è il Cenotafio per le vittime, sotto il quale sono incisi i nomi di tutte le persone morte a causa della bomba. La scritta recita:
“Riposa in pace, perché l’errore non sarà ripetuto.”
Una frase che non punta il dito, ma si assume una responsabilità collettiva.
Sul fondo del parco, sempre visibile, si erge la Cupola della Bomba Atomica, l’unico edificio rimasto in piedi vicino all’epicentro dell’esplosione. Non è ricostruita: è lasciata così, come monito silenzioso. Guardarla da lontano, mentre si cammina nel verde, è un momento che tocca chiunque, anche chi pensa di essere “preparato”.
LA STORIA DI SADAKO SASAKI E GLI UCCELLI DI CARTA
All’interno del parco si trova uno dei monumenti più toccanti del Giappone: il Monumento alla Pace dei Bambini, legato alla storia di Sadako Sasaki.
Sadako era una bambina di Hiroshima. Aveva solo due anni quando la bomba esplose. Sembrava essere sopravvissuta senza conseguenze, ma dieci anni dopo si ammalò di leucemia, una delle malattie causate dalle radiazioni.
Durante il ricovero in ospedale, Sadako iniziò a piegare gru di carta (orizuru). Secondo una leggenda giapponese, chi riesce a piegarne mille può esprimere un desiderio.
Il desiderio di Sadako non era solo guarire: era che nel mondo non ci fossero più guerre.
Sadako non riuscì a completare le mille gru. Morì a dodici anni.
I suoi compagni di scuola, però, decisero di continuare per lei. Raccolsero fondi da tutto il Giappone e fecero erigere il monumento che oggi si vede nel parco.
Oggi, migliaia di gru di carta colorate arrivano ogni anno da bambini di tutto il mondo. Sono appese in teche trasparenti, mosse dal vento. È impossibile restare indifferenti: non è tristezza, è una commozione silenziosa, che spesso fa venire voglia di restare qualche minuto in più, in silenzio.
HIROSHIMA PEACE MEMORIAL MUSEUM: Capire, non solo ricordare
Il Hiroshima Peace Memorial Museum è parte integrante dell’esperienza, ma è importante sapere cosa aspettarsi.
Il museo non è sensazionalistico. È diretto, sobrio, profondamente umano.
Il percorso è studiato per accompagnare il visitatore:
Molti visitatori escono in silenzio. Non perché siano scioccati, ma perché sentono il bisogno di interiorizzare.
PERCHÉ QUESTA VISITA A HIROSHIMA È COSÌ IMPORTANTE NEL VIAGGIO?
Nel contesto di un itinerario fatto di templi, giardini, foliage e bellezza, Hiroshima è il momento che dà profondità al viaggio.
Spesso le persone dicono: “Non è stata una visita facile, ma era giusto farla.”
Ed è proprio questo il valore:
È una tappa che non si dimentica.
Ed è uno dei motivi per cui questo tour non è solo bello, ma anche significativo.
Nel pomeriggio, Se il tempo lo consente sarà possibile effettuare un’escursione a Miyajima, dove il torii “galleggiante” è uno dei panorami più iconici del Giappone.
MIYAJIMA – L’ISOLA DOVE IL SACRO INCONTRA IL MARE
Già il tragitto fa parte della magia. Dal porto di Hiroshima si prende un breve traghetto, e in pochi minuti la città scompare. Davanti compare Miyajima, un’isola avvolta dal verde, dove le montagne sembrano scendere direttamente nel mare.
Tradizionalmente Miyajima è considerata un luogo sacro. Per secoli, alle persone comuni non era nemmeno permesso nascere o morire sull’isola, per preservarne la purezza spirituale. Questa sensazione si percepisce ancora oggi: appena si mette piede a terra, il ritmo rallenta.
IL TORII “GALLEGGIANTE”: L’IMMAGINE-SIMBOLO DEL GIAPPONE
Il primo incontro è con uno dei panorami più iconici del Paese: il grande torii rosso del Itsukushima Shrine.
Quando la marea è alta, il torii sembra letteralmente galleggiare sull’acqua. È un’immagine che molti hanno visto in foto, ma dal vivo ha tutt’altra forza: silenzio, riflessi, lentezza.
Quando invece la marea si ritira, è possibile camminare fino alla base del torii e toccarlo: due esperienze completamente diverse, entrambe affascinanti.
Il santuario di Itsukushima è costruito interamente su palafitte, direttamente sopra il mare. I corridoi in legno collegano vari padiglioni, creando un’armonia perfetta tra architettura e natura. A fine ottobre, con la luce più calda e le colline che iniziano a colorarsi, l’atmosfera diventa quasi irreale. Non è un luogo che si attraversa in fretta: ci si ferma, si osserva, si ascolta il rumore dell’acqua sotto i passi.
I CERVI DI MIYAJIMA: PRESENZE SILENZIOSE
Come a Nara, anche a Miyajima i cervi vivono liberi, ma qui il loro comportamento è diverso. Sono più discreti, meno invadenti, quasi parte del paesaggio.
Secondo la tradizione shintoista, i cervi sono messaggeri degli dei. Vederli passeggiare tra il santuario, il mare e le botteghe del villaggio rafforza la sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo, dove uomo, animali e natura convivono in equilibrio.
Pernottamento in hotel
Partenza da Hiroshima per Osaka con treno proiettile
Durata circa 1h e 30
Osaka è l’opposto di Kyoto, e proprio per questo è il finale ideale.
È una città più diretta, più calorosa, famosa per il cibo, per la sua gente e per un’energia contagiosa.
Il simbolo storico: Castello di Osaka
Il Castello di Osaka non è solo bello: è uno dei luoghi più importanti della storia giapponese.
Fu costruito nel XVI secolo da Toyotomi Hideyoshi, uno dei grandi unificatori del Giappone, ed è simbolo di potere, ambizione e rinascita.
Il castello si erge su una base imponente, circondato da fossati, mura ciclopiche e un enorme parco. A fine ottobre, gli alberi iniziano a colorarsi, creando un contrasto magnifico con il bianco delle mura e il tetto verde smeraldo della torre principale.
La passeggiata nel parco è parte integrante della visita: è ampia, rilassante, frequentata da famiglie e coppie locali. Anche chi non ama i musei apprezza questo luogo per la sua scenografia naturale e storica.
Salendo verso il castello, si ha la sensazione di entrare in una pagina di storia viva, non in un monumento statico.
La Osaka che vive: Dotonbori
Dopo la storia, Osaka mostra il suo volto più autentico.
Dotonbori è un’esplosione di luci, insegne animate, profumi irresistibili. Qui nascono specialità come takoyaki e okonomiyaki, e mangiare per strada fa parte dell’esperienza.
È il quartiere dove il Giappone si rilassa, ride, scherza. Dopo giorni di templi e silenzi, è il modo perfetto per chiudere il viaggio: con leggerezza e sorriso.
Pernottamento in hotel
Trasferimento verso l’aeroporto del Kansai in tempo utile per imbarcarci sul volo per l’Italia

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