Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo

Il primo contatto con Pantelleria è dall’aereo, in fase di atterraggio: nel tardo pomeriggio l'isola appare subito ai miei occhi un contrasto di colori dal mare blu intenso, alle coste frastagliate nere per la roccia lavica, al verde dei fichi d'india punteggiato dai tetti bianchi dei tipici dammusi, il tutto a creare un ambiente varopinto e colorato, e capisco subito che non mi pentirò della scelta di questa metà.
Pantelleria ti entra nel cuore e nella pelle, è un'isola fuori dal tempo e da ogni luogo, dove la gentilezza degli isolani e i sapori locali ti restano dentro per sempre.
Qua tutti girano con la panda, mezzo che ti permette di raggiungere qualunque luogo di giorni e di notte, quando l'isola è illuminata solo dalla luna e dalle stelle.
Qua non esiste il turismo di massa, gli hotels all inclusive, gli happy hour sul lungomare, l'ospitalità avviene nei tipici dammusi siciliani, appartamenti indipendenti inseriti in contesti verdeggianti per la maggior parte con cucina e piscina ad uso comune.
L'unico locale veramente da non perdere al tramonto è Sesiventi, sofisticato lounge bar tutto bianco dove si attende un tramonto mozzafiato sul tetto del locale sorseggiando ottimi cocktail preparati con frutta fresca.
Per il resto l'isola non offre vita notturna, è tutta da vivere di giorno.
Immancabile un giro intero dell'isola con il gommone per esplorare le grotte e l'imoerdibile arco dell'elefante.
Scordatevi le spiagge di sabbia, qua prevale la roccia vulcanica e gli scogli con un mare cristallino, le località più attrezzate per fare il bagno sono Lido Shuruk, la Balata dei turchi, il Bue Marino dove l'accesso al mare è facile anche in presenza di roccia.
Un'altra escursione da non perdere è il lago di Venere, pittoresco lago alimentato da acqua piovana e sorgenti termali, meta popolare per nuoto, bagni di fango e un belvedere che parte da un percorso trekking in riva al lago per arrivare in contrada Scauri.
Un'altra perla nascosta è l'hammam naturale, una grotta naturale raggiungibile a piedi da un semplice sentiero che presenta le stesse caratteristiche di un hammam, dovuto alle sorgenti termali situate sotto la grotta.
L'ultima imperdibile chicca di Pantelleria è il Giardino Pantesco, che potrete trovare solo su quest'isola: i giardini panteschi sono costruzioni tipiche dell'isola, edificate per proteggere le piante dai forti venti che spirano sull'isola in ogni stagione.
Il giardino Pantesco di Donnafugata, dove la pietra lavica ha creato un microclima, è oggi inserito nei beni FAI dell'ambiente.
Una nota di merito va ai sapori dell'isola, in primis i capperi di Pantelleria noti in tutto il mondo, il pesce freschissimo, il cous cous alla trapanese. Da segnalare la trattoria Favarotta e i Giardini dei Rodo.
La cena qua diventa un momento magico, dopo aver ammirato i più bei tramonti che la natura ci possa offrire, cala il silenzio sull'isola e il rumore delle onde del mare ti culla fino a quando riaprirai gli occhi al mattino per goderti un altro giorno nella Perla nera del Mediterraneo

Raffaella

Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo