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Racconto di Viaggio negli Emirati Arabi: Dubai & Abu Dhabi

racconto di viaggio abu dhabi

Blog di Viaggi Emirati Arabi

Torno a Viaggiare

Il mio viaggio ad Abu Dhabi prende forma inaspettatamente da un educational per agenti di viaggio organizzato da Columbus Vacanze, mi iscrivo senza troppa convinzione e quando mi confermano la partecipazione realizzo che finalmente torno a Viaggiare, che nonostante mille tamponi, restrizioni e fogli da compilare vale sempre la pena fare la valigia e partire! Così inizia il mio racconto di viaggio emirati arabi

Il viaggio dura 6 ore con Etihad, compagnia di bandiera davvero comoda, puntuale e con un ottimo servizio a bordo. 

L’arrivo ad Abu Dhabi

Arrivati ad Abu Dhabi ci attende un clima caldo umido che ci aspettavamo essendo agosto ( i mesi migliori per visitare questa località va da settembre a maggio). Il nostro hotel è nella zona di Yas Island, un isolotto adibito alle attività ricreative e turistiche di residenti e vacanzieri. Qua gli hotels hanno tutti la spiaggia ben attrezzata, ci tuffiamo subito in un mare caldissimo costellato da un parco di mangrovie e piccole spiagge di sabbia bianca, raggiungibili a nuoto o con le canoe, e sapendo di non dovermi certo aspettare il mare delle Maldive non resto per niente delusa, anzi…!

Trascorro una piacevolissima mattinata a fare bagni e raccogliere conchiglie.

Prima di tornare in hotel e pranzare, mi concedo un tuffo in piscina e mi preparo per il tour di yas island

Abu Dhabi: divertimento e shopping

Qua si trovano il Ferrari World, il circuito Yas Marina dove si tengono le gare di Formula 1 che in alcune sere della settimana è percorribile gratuitamente in bicicletta, il Warner Bros, ossia la risposta Emiratina al Disneyland occidentale, dove trascorrere un’intera giornata in famiglia. Non manca poi lo Yas Mall, un enorme centro commerciale dove sbizzarrirsi per lo shopping, per mangiare, e dove prendere un po’ di fresco nei mesi più caldi dell’anno.

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Abu Dhabi: arte & cultura

Il Louvre

La mattina dopo si parte di buon ora per visitare il Louvre, che pur essendo ben più piccolo dell’omonimo parigino, non delude sia nell’architettura moderna ed essenziale, sia nell’esposizione suddivisa per ere preistoriche, dove si possono ammirare quadri di Monet, Degas, Van Gogh

Il Palazzo del Sultano

Lasciato il Louvre la visita prosegue per il Palazzo del Sultano, unico vero esempio della potenza di questo emirato .Il palazzo è lussuoso ma sobrio, lo  sguardo spazia in un susseguirsi di oro e marmo bianco e blu, che creano un mix armonico ma non kitsh. 

Qua si possono visitare la sala dei ricevimenti, dove il Sultano riceve i Capi di Stato, la sala per i pranzo e le cene reali, la sala dove vengono prese le decisioni per il Paese. 

In tutte le sale ci sono esposte foto e quadri che ritraggono il Sultano, il cui futuro successore non è un parente di diritto in linea genealogica. Il Sultano può decidere liberamente chi nominare, e l’attuale ha già nominato per il futuro suo fratello, e non uno dei suoi figli. 

Il Palazzo rappresenta fedelmente questo ricchissimo Emirato, che non ostenta la sua potenza, ha un’anima pacifista che si respira camminando serenamente per le strade, investe molto nello sviluppo sostenibile del proprio territorio, ed è regolato da norme che tutti i cittadini accolgono e rispettano.

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Etihad Towers  

Il tour prosegue per le Etihad Towers, dalle quali salendo in alto si può ammirare tutto l’emirato di Abu Dhabi e comprenderne la conformazione che si divide fra la City, Yas Island e Saadyat Island. Quest ultima ospita un lussuosissimo resort e delle spiagge pubbliche e attrezzate dove poter trascorrere piacevoli giornate al mare. 

La Corniche ed il souk

Scesi dalle Etihad Tower percorriamo la Corniche, il lungomare della city che costeggia la lunga spiaggia e dove so trovano bar, ristoranti, e locali. 

Arriviamo poi nel souk, l’anima beduina di questa popolazione, dove è d’obbligo contrattare su pashmine, profumi e spezie per portare a casa qualche tipico souvenir. 

Gran Moschea dello Sceicco Zayed

Prima di tornare in hotel per cenare terminiamo il tour con una tappa imperdibile, la Gran Moschea dello Sceicco Zayed. La sacralità di questo luogo la senti nel suo silenzio, nel tappeto centrale a cui accedono i musulmani in preghiera negli orari visibili su un antico orologio dorato, suddivisi fra la zona per le donne e la zona per gli uomini, perché qua pregare significa davvero per loro vivere la spiritualità senza alcuna distrazione. 

Il candore e l’immensità dei marmi bianchi, ti fanno subito capire l’importanza che danno gli arabi alla religione.

La religiorne è senza dubbio parte integrante della loro quotidianità ed è assolutamente sacra. 

Lasciamo la Moschea sullo sfondo del tramonto in uno scorcio mozzafiato per tornare in hotel e riordinare le foto di questa straordinaria giornata. 

Dubai

Il giorno dopo partiamo alla volta di Dubai, Emirato decisamente diverso da Abu Dhabi: pur essendo decisamente più povero, ostenta lusso in ogni occasione, ha costruito tantissimo negli ultimi anni e continua a costruire per raggiungere tutti i Guinness : la torre più alta, l’hotel con il ristorante sotto il mare, il palazzo con la neve artificiale dove sciare, e ultima costruzione The Frame, una cornice dorata sulla cui sommità si può ammirare la citta. 

Ci dirigiamo brevemente nella zona della Jumeirah e di Dubai Marina, vediamo il complesso artificiale The Palm, costruito come una palma sul mare dove abitazioni lussuose hanno la loro spiaggia privata e il loro attracco per le barche e gli yachts, e di fronte ad essa si trova imponente l’Atlantis The Palm, l’albergo da mille e una notte già presente alle Bahamas. 

Devo dire che tutta questa zona non mi ha lasciato nessuna emozione particolare, se non rendermi conto di quanto sia tutto molto artificiale. 

L’Heritage Centre di Dubai

Ci dirigiamo per pranzo nell’Heritage Centre, la zona antica della città, dove camminando tra le viuzze si possono visitare le case originali di questa popolazione, con le attività artigianali che per anni hanno fatto da cardine all’economia di Dubai, prima del grande boom di costruzioni e investimenti esteri. 

Qua si trovano il souk dell’oro, che si può contrattare ad ottimi prezzi, i tipici caffè berberi, le tipiche imbarcazioni che attraversano l’insenatura che separa questa zona dai grattacieli. ho trovato decisamente più interessante questa zona, che ha mantenuto la tipicità e le culture locali. 

Ritorno ad Abu Dhabi per gustare un cappuccino con le foglie d’oro

Nel tardo pomeriggio torniamo ad Abu Dhabi per cenare in hotel e dopo cena ci dirigiamo all’Emirates Palace, l’albergo più lussuoso della city situato di fronte alle Etihad Towers per prendere un cappuccino con le foglie d’oro puro sopra: qua infatti il bar nella hall dell’hotel, un’immensa piazza di oro e marmo, addobba i gelati e i cappuccini con piccole foglie di oro. 

A parte il sapore molto amaro, direi “metallico”, l’esperienza è molto simpatica e rientriamo in hotel in tempo per il coprifuoco. 

L’ultimo giorno è dedicato al relax nella spiaggia dell’hotel fino alle ore 16, quando finalmente si parte per l’avventura nel deserto! 

L’Avventura nel deserto

Ci attendono I 4×4 che in mezz’ora circa lasciano le strade principali per entrare nel deserto, e da lì a poco ci troviamo a girovagare fra le dune con queste jeep in un divertentissimo saliscendi con manovre estreme che ricorda un po’ le montagne russe…. Torniamo tutti un po’ bambini e ci divertiamo a invitare l’autista per salire sulle dune più alte! Dopo aver fatto una breve sosta in un campo di cammello arriviamo per ammirare un fantastico tramonto nel campo beduino, dove ci attende un tavolo con tappeti e cuscini su cui sdraiarsi in attesa di cenare. 

La cena è a buffet, composta da piatti tipici: hummus di ceci e melanzane, spiedino do pollo, riso basmati, piadina e pudding di riso 

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Cena sotto le stelle

Ceniamo sotto le stelle del deserto lontano dalle luci e dal rumore della città: sembra che il tempo si sia fermato!

Per un istante penso a quanto la natura ci stia mancando e sappia davvero rimetterci in connessione con noi stessi. 

La partenza

Torniano in hotel dopo cena con il magone e la malinconia di questa esperienza già finita, delle emozioni contrastanti che riesce a farti vivere in poco tempo questo bellissimo emirato, dai grattacielo al mare, dalla Moschea al deserto…. Un luogo magico che mi resterà per sempre nel cuore! 

Raffaella Viglione

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