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Cosa vedere nelle Filippine

FILIPINE

Cosa vedere nelle Filippine


Ufficialmente Repubblica delle Filippine, sono uno stato insulare del sud-est asiatico situato nell’oceano Pacifico; separato a nord da Taiwan, l’arcipelago comprende 7641 isole, distribuite in tre regioni geografiche.

La storia delle Filippine è iniziata probabilmente 30000 anni fa. Il primo europeo ad arrivare nelle Filippine fu l’italiano Magellano nel 1521, ed ucciso nello stesso anno ad opera di locali, guidati dal re Lapu-Lapu.

Nel 1565 la colonizzazione spagnola, guidata da Miguel Lopez de Legazpi, fondò la città moderna, con la città murata di Intramuros, oggi parte di Manila, dando inizio all’epoca coloniale spagnola che durò più di tre secoli, fino a quando nel 1898 le Filippine vennero occupate dagli Stati Uniti.

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Dopo svariate battaglie in cui molti filippini persero la vita, una parziale autonomia venne concessa nel 1935. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, dopo l’occupazione giapponese, nel 1946 ottenne la totale indipendenza, rendendo le Filippine un Paese democratico. Negli anni Sessanta, dopo un lungo periodo di corrotta dittatura dettata dal presidente Marcos, la Nazione ritornò sulla strada della democrazia solo nel 1986.

Manila:

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Capitale delle Filippine, la città di Manila, sorge sull’isola di Luzon, una delle più grandi tra le 7000 isole che formano l’arcipelago. Manila è una seducente mescolanza di culture e suggestioni. Quasi distrutta totalmente nella Seconda Guerra Mondiale, fu ricostruita creando un incantevole e caotico mix di contaminazioni.

Uno dei quartieri più celebri è quello di Intrauros, l’antica cittadina fortificata del 1571. Il quartiere è un colorato reticolo di viuzze e locali tradizionali, ma anche sede di importanti memoriali dedicati all’eroe nazionale José Rizal. Qui è situato il Forte Santiago che ospita il Museo di Rizal Shrine, dove si narra la vita e le travagliate vicende del combattente Rizal.

Poco lontano il Rizal Park, il polmone verde della capitale: costellato di laghetti, giardini e aree boschive con i suoi 60 ettari, e conosciuto anche come “Luneta”.  Il fulcro del parco è il monumento a Rizal, custode delle spoglie dell’eroe filippino; accanto un pennone commemorativo che costituisce il Km 0, da dove si iniziò a costruire la città.

In questo quartiere si trova anche la Cattedrale, eretta nel 1581, abbattuta e ricostruita nei secoli. Lo stesso vale per la San Agustin Church, antica chiesa resistita in alcune parti dai diversi bombardamenti.

Da non dimenticare Casa Manila, famoso esempio di architettura residenziale filippina al tempo della colonizzazione spagnola.

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Un altro quartiere interessante da visitare è lo stravagante Binondo. E’ la prima Chinatown al mondo fondata nel 1594 dove tra un dedalo di stretti vicoli si possono trovare negozi di oggetti tradizionali e botteghe. Da non perdere il Cimitero Cinese, un surreale camposanto dove le tombe sono mausolei a due piani con aria condizionata, cibo fresco e stranezze inaspettate.

Tra le zone più romantiche, soprattutto al tramonto, il Manila Baywalk è l’ideale; un lungomare che costeggia la baia, circondata da palme, locali e pescatori.

Infine, ma non meno importanti i quartieri di Makati e Pasay, dove vive la Manila più urbana. Qui regnano modernità e ricchezza.

L’area di Makati è la zona dei grattacieli, dei ristoranti di lusso e degli hotel migliori; una versione più occidentale della città con boutique, prati all’inglese e il curioso Little Tokio, quartiere residenziale riservato ai giapponesi.

Pasay è caratterizzata da centri commerciali come il Seafood Dampa Market, un enorme mercato di pesce nel quale si può sia acquistare che mangiare all’interno di qualche localino caratteristico. Per lo shopping, il Mall of Asia accontenterà chiunque, essendo uno dei quattro centri commerciali più grandi al mondo. Qui si possono anche visitare moderne esposizioni d’arte e conoscere la storia delle Filippine

Bohol: Raggiungibile via mare o via aerea, Bohol è un arcipelago ricco di paesaggi unici; In quest’isola i luoghi da visitare e le attività da fare sono parecchie.

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Imperdibile è sicuramente il Santuario dei Tarsi di Corella: i tarsi sono animaletti rari diventati simbolo di Bohol. E’ un primate molto antico con occhioni enormi. La loro particolarità è di far girare la testa a 365°e spiccare salti di ben 5 metri. Seppur molto dolce, se viene catturato o tenuto in cattività o se viene toccato da sconosciuti, spaventato o stressato, il tarsio si suicida sbattendo la testa contro un albero, o trattenendo il respiro. Per questo è un mammifero in via d’estinzione a cui bisogna prestare massima attenzione. Un altro santuario è quello di Loboc, ma assolutamente da evitare in quanto le condizioni e i trattamenti che le guide riservano agli animali, sono nocive.

Un altro luogo dove vale la pena organizzare un’escursione sono le Chocolate Hills, la più famosa attrazione da vedere in tutte le Filippine. Le colline di cioccolato costituiscono un paesaggio naturale talmente bello, da essere entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO. Il loro nome è dovuto al fatto che durante la stagione secca la bassa vegetazione assume il colore del cioccolato. Ancora non si è capito l’origine di queste colline; probabilmente si pensa che siano antichi depositi corallini rilevati dall’erosione delle rocce. Secondo la leggenda locale sarebbero le lacrime pietrificate di un gigante, disperato per la perdita della sua amata, scappata con un altro.  Per avere una visuale totale, nonostante alcuni scorci possano essere apprezzati anche dalla strada che le attraversa, bisogna raggiungere il punto panoramico, salendo una lunga scalinata fino alle terrazze. Consigliamo di visitare questo “dono della natura” nelle prime ore del mattino o a metà pomeriggio quando c’è meno folla.

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Altra meta importante è il Loboc River, un ampio fiume dove sorge l’omonimo villaggio. Le sue acque torbide attraversano una fitta ed incontaminata giungla dove è possibile fare escursioni serali in canoa, in mezzo alle lucciole. Se l’avventura e l’adrenalina sono quello che cercate, vi consigliamo lo Zipline: una discesa orizzontale, sdraiati sulla pancia con le gambe appoggiate all’imbragatura, con due lanci uno per andare e l’altro per tornare.

Le spiagge ovviamente non mancano. Tra le particolari, un luogo paradisiaco di lunga e sabbia bianca finissima è nei pressi di Baclayon; la spiaggia di Alona nella piccola isoletta di Panglao è un’altra striscia di sabbia ideale soprattutto per chi ama il diving.

Palawan: Quest’arcipelago che comprende più di 1000 isole è una meta di rara bellezza che affascina chiunque la visiti. Anche qui le attività sono innumerevoli:

dalle gite in barca agli splendidi bagli, dallo snorkeling al trekking. La natura qui è la vera protagonista di Palawan, ricca di laghi, lagune, mare cristallino, vulcani e ricchissima di flora e fauna. L’isola, oltre che alle sue bellezze naturali, offre alcuni spazi dedicati alla cultura e all’arte.

Il Palawan Museum, ad esempio è un piccolo museo diviso in due livelli: al primo piano si trovano reperti ed informazioni sui gruppi etnici e la storia della popolazione. Al secondo piano sono presenti raccolte e reperti di vita e storia dell’isola; il Palawan Heritage Center invece, è uno spazio espositivo interattivo che illustra la storia dell’isola, dai primi insediamenti sin dalla preistoria ad oggi; Infine, il Culion Museum and Archives è incentrato sulla conoscenza della storia dell’isola e della cittadina di Culion, ex lebbrosario.

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In questo incantevole luogo, come già detto, dove la natura la fa da padrona ci sono diversi tour ai quali partecipare. Il Tour Puerto Princesa: si parte dalla capitale e si prosegue alla scoperta del fiume sotterrano cittadino. Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1999, il Puerto Princesa Underground River è lungo otto chilometri; Tour di El Nido:

è considerata da molti una delle più belle spiagge al mondo, circondata da lagune, formazioni rocciose laviche e un mare di una bellezza unica; il Tour di Coron: questo tour parte alla scoperta della pittoresca cittadina di Coron e della sua baia rocciosa. Il paesaggio intorno è attraversato da laghi vulcanici dove ci si può immergere nelle tiepide acque termali.

Isole Calamian: Sempre nella provincia di Palawan, nel Mar Cinese Meridionale, sorgono un gruppo di isole, le Calamian Islands. Dalle escursioni in barca al kayak, fino allo snorkeling o le immersioni, quest’isola offre parecchie esperienze da poter vivere. Il modo migliore per spostarsi da un’isola all’altra sono con le bangka, le tipiche imbarcazioni a doppio bilanciere.

Busuanga, l’isola più grande, nonostante l’insediamento di Coron Town, non ha fatto perdere  quell’aspetto selvaggio; qui nella Coron Bay è imperdibile la visita al Parco Marino Los Siete Pecados. Le sette piccole isolette che lo compongono sono ideali per lo snorkeling, le sorgenti termali per ristorare sia corpo che mente, e le acque di Mequinit, calde e frizzanti. Poco più in là Coron Island, protetta dalle autorità in quanto considerata sacra, è famosa per le immersioni alla ricerca dei numerosi relitti. Altro luogo di forte attrattiva è il Lago Vulcanico di Kayangan, incastonato tra alte pareti di roccia. La città di Culion, ex lebbrosario del 1906, è sede dell’antica Chiesa dell’Immaculada Concepcion dalle pareti di corallo, dove è possibile ammirare un meraviglioso panorama.

INFO GENERALI SULLE FILIPPINE

COSA MANGIARE NELLE FILIPPINE:  La cucina delle Filippine è stata largamente influenzata da varie cucine internazionali, da quella americana e spagnola a quelle asiatiche, in particolare di Cina e Malesia. Il sapore di questa cucina è molto decisa e gran parte delle ricette prevede l’utilizzo di spezie e peperoncino. Come gli altri paesi asiatici, il riso è un ingrediente immancabile di accompagnamento.

Per la colazione troviamo: i Silog, piatti unici che comprendono uova, riso fritto e un altro ingrediente a scelta tra carne e pesce; il Tocino, nato dalle influenze spagnole, si tratta di bacon aromatizzato con anice, annatto, sale e zucchero, abbinato di solito con uova e riso; il Pan de Sal, un panino croccante all’esterno e morbido all’interno.

Ai pranzi e cene solitamente vengono serviti: L’Adobo, il piatto più diffuso delle Filippine, preparato con pollo, maiale o pesce, cotti in padella con aceto di vino bianco, salsa di soia, pepe nero, alloro e aglio;

Il Pancit, altrettanto famoso, composto da noodles di riso saltati in padella con salsa di soia e verdure, abbinato a carne di maiale, gamberetti e pesce; il Chicken Inasal, un pollo marinato di succo di lime, pepe e aceto, cotto alla griglia e servito insieme a riso, salsa di soia, peperoncino e succo di calamondino.

il Puto, una tortina di riso cotta al vapore e cosparsa di cocco e formaggio.

il Sinigang, una zuppa molto saporita con carne di maiale o pollo o pesce, cotti insieme a spezie e tamarindo; i Siapao sono dei piccoli panini rotondi, tipici dello street food, cotti al vapore e farciti con gustosi ripieni di carne, gamberetti, verdure o uova.

Okoy o ukoy, altra specialità dello street food, si tratta di una frittella preparata con uova, patate, gamberetti, spezie e verdure o germogli di vario tipo. Possono essere accompagnate dal riso e vengono servite con una salsa piccante.

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Tra i dolci più popolari troviamo: l’Halo-Halo, il dessert più famoso composto da un mix di ghiaccio tritato e latte che vengono mescolati a molti ingredienti tra cui cocco, fagioli di soia caramellati, gelatina, banana e mango. Infine viene aggiunto del gelato; il Leche flan, una sorta di panna cotta ancora più dolce; il Turon, cibo da street food, ovvero un involtino fritto farcito con diversi tipi di frutta; il Sans Rival è una torta filippina molto calorica composta da vari strati di meringhe, anacardi e crema al burro.

Tra le bevande tipiche spiccano: il Kalamansi, una bevanda analcolica a base di succo di agrumi ottenuto dal calamondino; il Basi, un vino ottenuto dalla canna da zucchero; il Lambonong, un drink alcolico a base di cocco.

IL CLIMA DELLE FILIPPINE:

Il clima è di tipo tropicale, con temperature alte ed un’umidità costante. Nelle isole del versante orientale il clima a carattere equatoriale presenta piogge più frequenti anche durante la stagione secca. Le coste più settentrionali ed orientali infatti sono soggette agli influssi dei monsoni che soffiano durante l’inverno, scaricando molta pioggia su questo versante, creando in questa zona precipitazioni costanti tutto l’anno. Nelle isole del versante occidentale e nella zona centrale il clima ha due stagioni: quella secca, da dicembre ad aprile, e quella umida e piovosa da maggio a novembre.

INFO GENERALI:


POPOLAZIONE: 106,7 MILIONI
SUPERFICIE: 300.000 KM QUADRATI
LINGUA PRINCIPALE:
FILIPPINO
SECONDA LINGUA PIU’ POPOLARE:
INGLESE
MONETA:
PESO FILIPPINO (1 PESO = 0,017 EURO)
PREFISSO TELEFONO:
+63
DOCUMENTI:
PASSAPORTO CON VALIDITA’ RESIDUA DI ALMENO 6 MESI, VISTO SU SOSTE OLTRE I 21 GIORNI

Fonte video: “Philippines – Land of enchanted Islands | Epic Travel Cinematic” di Benn TK
Instagram – benn_tk