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Paleolitico Superiore in Liguria 


(Arte parietale in grotta)


Il Paleolitico Superiore in Liguria coincide nello sviluppo con quello dell'Italia settentrionale.
Inizia circa 35.000 anni prima della nostra era, durante la fase finale dell'ultima glaciazione (detta del Wurm), e termina intorno a 10.000 anni da oggi in coincidenza con il riscaldamento del clima che segna invece la fine dell'epoca glaciale.
In questo arco di tempo quindi nella maggior parte dei siti si trovano resti di fauna indicatrice di clima freddo come la Renna, il Mammut e il Rinoceronte lanoso, la cui caccia costituisce per l'uomo dell'epoca la principale risorsa.
Ma l'inizio del Paleolitico Superiore coincide anche con la comparsa in Europa dell'homo sapiens sapiens, ovvero dell'uomo "moderno" che va diffondendosi e via via sostituendosi all'homo sapiens neanderthalensis vissuto e poi estintosi durante il Paleolitico medio (230.000-35.000 anni da oggi).
Con l'apparizione di questa nuova specie avviene una vera e propria rivoluzione nelle innovazioni della cultura materiale: la lavorazione della pietra (industria litica) si perfeziona attraverso un migliore sfruttamento della materia prima. Compaiono anche nuove materie prime come l'osso, l'avorio, il corno di cervo, dando luogo a punteruoli, bastoni forati, aghi, arpioni, oltre che ornamenti.
In Italia settentrionale a queste innovazioni corrispondono diversi periodi che su susseguono cronologicamente.
L'inizio del Paleolitico Superiore viene anche denominato "Aurignaziano" e va da circa 35.000 a 28.000 anni fa.
Segue il "Gravettiano" che si sviluppa tra 28.000 e 20.000 anni fa, ed infine l'"Epigravettiano" che corrisponde ad un arco di tempo che va da 20.000 a 10.000 anni fa.
Al di là delle innovazioni nella cultura materiale, la comparsa dell'homo sapiens comporta una rivoluzione soprattutto nel meccanismo della logica e nel modo di pensare, che non ha paralleli nelle precedenti tappe dell'uomo preistorico.
E' un "nuovo" tipo di uomo capace di accumulare molte più' informazioni rispetto ai suoi predecessori, con un periodo d'infanzia più' prolungato, con un particolare insieme di dati somatici, ma soprattutto con capacità celebrali molto particolari che gli hanno dato una nuova dimensione emotiva.
Compaiono con lui le prime manifestazioni chiaramente simboliche quali le sepolture, l'arte figurativa, gli ornamenti.
L'arte parietale (perlopiù in grotta) e quella mobiliare (satuette, pietre dipinte o graffite ecc.) ci rivelano l'esistenza di credenze molto complesse, di pratiche abituali e diffuse. In particolare per quanto riguarda l'atteggiamento nei confronti dei defunti si può affermare che esistono concetti concernenti la visione di una vita extraterrena, la credenza della sopravvivenza dopo la morte.
L'atteggiamento rituale verso il morto diventa una prassi costante, comune a diverse località, anche se per certi versi si esprime attraverso un'esaltazione della vita. 
Dipingere o spalmare il defunto di ocra rossa (un pigmento naturale di origine ferrosa), dandogli il colore del sangue, o servirgli offerte di cibo, o accompagnarlo di oggetti personali, sono atti che riconducono più' alla vita che alla morte.
Alcune caratteristiche come la frequente localizzazione delle opere d'arte nelle parti più' oscure ed inaccessibili delle grotte, l'accentuato realismo delle molte raffigurazioni di animali, la quasi totale mancanza di immagini antropomorfe, la presenza di segni geometrici e impronte di mani, hanno un significato sicuramente sfuggente. 
Ma è sicuro invece che tutti questi complessi simbolici esprimono e allo stesso tempo producono valori, credenze e conoscenze fondamentali per la vita associata. 
Nel simbolico si riflette la realtà e anche l'insieme delle aspettative, dei desideri e dei sentimenti proiettati sulla realtà.

In Liguria i siti in cui sono sicuramente attestati livelli del Paleolitico Superiore si trovano soprattutto a Ponente e al confine con la Francia.
Questi sono: il complesso dei Balzi Rossi (Grimaldi di Ventimiglia, Imperia), la Caverna delle Arene Candide (Finale Ligure, Savona), la Grotta della Basura (Savona), l'Arma delle Manie (Finale Ligure, Savona), l'Arma di Nasino (Val Pennavaira, Savona), l'Arma dello Stefanin (Val Pennavaira, Savona).
In particolare nelle grotte dei Balzi Rossi sono state rinvenute molte sepolture oltre che testimonianze di arte parietale e mobiliare. Anche nella Grotta delle Arene Candide sono presenti molte sepolture (più' di 20), tanto da far pensare ad una vera e propria necropoli.
Nella Grotta della Basura, una delle cavità delle Grotte di Toirano, vi sono attestazioni di frequentazione da parte dell'uomo preistorico documentate da impronte di piedi e di mani.
Gli altri siti, scavati più' recentemente, hanno dato invece il loro contributo soprattutto per la comprensione delle stratigrafie e quindi delle datazioni relative al Paleolitico Superiore.


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Barbara Barbaro

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