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LE RECENSIONI - SCHEDA COMPLETA
Titolo: Di rosso smunto
Autore: Antonella Pizzo
Genere: Romanzo
Editore: Prospettiva Editrice
Prezzo: 8.6; p.140

Vite che si incontrano e si sovrappongono fino a diventare l'una la vita stessa dell'altra. La madre diventa figlia, la figlia diventa madre di sua madre, e, come tale, può rivendicare, perdonare, può presentare o no il conto. Alla fine il cerchio si chiude a laccio stretto e il laccio è l'amore. I tempi e i luoghi sono reali, anche alcuni personaggi lo sono. Pasqualino, Peppina, Giuvanedda e tanti altri ancora, hanno vissuto le loro storie, più o meno romanzate, negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale. “Vittorina non è mai esistita ma credo che esistano tante Vittorine e che tante vite come la sua siano state realmente vissute”.

La trama prende luce da un evento drammatico, la malattia terminale di un anziano padre di famiglia che diventa il pretesto per un subliminale dialogo tra madre e figlia che si confessano senza parlarsi come mai prima erano riuscite nella loro vita. Nel confronto vengono a galla comuni sacrifici e sofferenze, fino ad allora sopiti e tralasciati da una comunanza di idee e aspirazioni generazionale apparentemente distanti. L’ aborto, la sofferenza, il dubbio sull’uomo d’amare strisciano tra le varie epoche esistenziali scalando i gradini della guerra, della desolazione, dell’indifferenza. A corollario di questo confronto emergono figure maschili che gravitano pigre, distratte a volte colpevoli ed irresponsabili, quasi ignoranti dell’importanza da loro assunta nella vita delle donne ed inconsapevoli della celata venerazione per loro vissuta. Giorgio e Pasqualino sono silenziose figure eternamente innamorate e sempre e comunque comprensive. Un ottimo esordio questo di Antonella Pizzo che segue, almeno nella struttura dei flash-back, la falsa riga di successi internazionali come “Non ti muovere” tramite l’analisi di un impalpabile dialogo “sotterraneo” dell’esistenza inserendo però posizioni più personali che ricordano le atmosfere “verghiane” nei particolari ossessivi , stabili e immobili della nostra vita, che si concentrano nell’amore verso i figli, da chiunque vengano concepiti, vero ed instancabile motore della nostra esistenza.

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