I Racconti...

AMORE di GIOVENTÙ....di Matteo De Giovanni

 

Giovanni Bollino entrò nella stanza. Aveva cinquantanove anni e iniziava a sentire il profumo della pensione , il suo più grande sogno dopo anni passati tra omicidi e violenze . I capelli , un tempo neri , avevano ormai iniziato a sfumare in grigio e bianco , e lui ne andava fiero << Sono segno di maturità ed esperienza >> amava ripetere. Era alto quasi un metro e settanta , di corporatura robusta frutto di anni in palestra . Subito intravide il suo partner , Davide Picconi , con cui lavorava già da sei anni . Il collega era di una trentina d’anni più giovane ma compensava la poca esperienza con grande intuito e abilità, che Giovanni segretamente gli invidiava. Era altro un metro e ottanta , di corporatura esile . Portava i capelli biondi avvolti in una coda di cavallo . Smise di parlare con il collega della scientifica e si rivolse a Giovanni << Duplice omicidio , le vittime sono state legate ad una sedia e poi sgozzate>> era fatto così , amava andare dritto al sodo. Le vittime erano una giovane coppia , non potevano avere più di diciassette anni. Il ragazzo era alto, decisamente magro e portava i capelli biondi corti , a eccezione della parte davanti che era stata pettinata all’insù , la testa cadeva all’indietro e gli occhi privi di vita fissavano il vuoto. Il sangue ancora sgorgava dalla ferita alla gola ; la ragazza invece era decisamente più bassa e altrettanto magra. I capelli castani le ricadevano sul viso , la testa appoggiata sulla spalla del fidanzato … e anche dalla sua gola il sangue usciva copioso. I due si tenevano per mano , si erano fatti coraggio fino alla fine. Un biglietto pendeva dal soffitto , appeso ad uno spago . Giovanni si infilò i guanti e lo prese “Ucciderò Ancora. Ricambierò La Sofferenza Con La Sofferenza … Finché Il Cuore Non Sarà Lieto e L’Anima Non Sarà In Pace. Pulirò Le Macchie Del Dolore Con Il Sangue Dei Carnefici ” << Avete identificato le vittime?>> chiese Giovanni << Si … i loro zaini erano abbandonati a pochi metri dai corpi … il ragazzo è Fabio Sassoni la ragazza invece è Nicole Hallasi … sono entrambi studenti dell’Istituto Tecnico qui vicino … terzo anno >> << Giovani … troppo giovani . Cosa ci facevano in una fabbrica abbandonata ?! >> rispose Bollino tra sé e sé << Abbiamo avvertito le famiglie … non avevano notizie da ieri >> continuò il collega << Andiamo a scuola … magari i compagni di classe o gli insegnanti sanno qualcosa >>
Tuttavia i compagni di classe non furono di grande aiuto … l’unica cosa che i due poliziotti scoprirono fu che i due si frequentavano da un paio di mesi ; anche gli insegnanti non poterono aiutare più di molto , ma consigliarono a Bollino e al collega di parlare con due ragazzi in particolare : Matteo Terrenzi e Matteo Brusetta. Il primo si limitò a dichiarare che conosceva le vittime e che era un amico di Sassoni … l’amico invece fu più chiacchierone: non solo confermò quanto dichiarato da Terrenzi , ma raccontò anche di una relazione finita male tra Terrenzi e la ragazza uccisa . << Sono stati insieme per tre settimane più o meno …poi però lei gli chiese un po’ di tempo dicendogli di avere dei dubbi … due giorni dopo lei e Fabio stavano insieme>> << E immagino che il tuo amico fosse arrabbiato … forse abbastanza da compiere un omicidio >> aveva osservato Giovanni , in risposta alla dichiarazione del ragazzo << Ma chi , Matte? .. beh si , all’inizio era arrabbiato , ma chi non lo sarebbe stato? Poi però la rabbia è diventata tristezza e sconsolazione … secondo me non si perdona di non averlo capito subito e si considera un idiota per essersi fidato di loro >> << Immagino che foste molto amici >> era intervenuto Davide << Beh … si . Matte ha sempre detto che io e Fabio eravamo come fratelli per lui >>
La dichiarazione dell’amico aveva fornito ai due poliziotti un valido movente , senza contare che Terrenzi non aveva un alibi per l’ora del delitto , perciò lo portarono in centrale. Una volta arrivati , lo avevano fatto sedere alla scrivania di Bollino << Spero non mi metterete un voto alla fine >> aveva esclamato quando lo avevano fatto sedere << No .. allora vorrei farti qualche domanda , poi potrai andartene >> rispose Giovanni alzando lo sguardo dai fogli che erano sparsi sulla scrivania , osservò il ragazzo , come per memorizzare ogni dettaglio . Portava un paio di occhiali da vista con le lenti fotocromatiche , così da poter sembrare occhiali da sole quando era fuori. I capelli erano in disordine e privi del benché minimo tentativo di pettinarli , inoltre erano stati tinti di verde , lo stesso colore degli occhi << Sai … >> esordì Giovanni per provocarlo <<… onestamente capisco perché ha preferito il tuo amico a te , insomma , occhiali da vista , tinta … sei anche basso per la tua età , senza contare che non sei nemmeno molto robusto…l’unico aspetto a tuo favore poteva essere che hai un anno in più di loro … ma immagino che per lei questo fosse solo una prova di quanto tu fossi scemo >> L’espressione del ragazzo cambiò immediatamente , trasformandosi in un espressione di rabbia << La tinta è di tre giorni fa … e non vedo cosa c’entri la mia storia con Nicole con tutto questo >> << C’entra ragazzo , c’entra … hai un alibi perfetto e il tuo insegnante di storia ha dichiarato che questa mattina sei entrato con venti minuti di ritardo >> << Cosa c’entra il mio ritardo di oggi? Non è un delitto fare tardi! >> << Il medico legale ha dichiarato che le ferite sono state inflitte poco prima del nostro arrivo e che Fabio è morto praticamente quando siamo arrivati … e guarda caso per arrivare alla tua scuola dalla scena del crimine occorrono venti minuti esatti! >> << Aspetti … aspetti … Fabio era morto , ma Nicole? >> << Poco dopo che io e il mio collega siamo andati via ha aperto gli occhi … ora è ricoverata all’Ospedale San Crostino … i medici dicono che potrebbe salvarsi … >> intervenne Davide << Lei è viva e voi mi trattenete qui? FANCULO A QUESTO INTERROGATORIO IO ME NE VADO! >> urlò alzandosi << Tu fallo e io ti faccio arrestare … >> ribatté Davide ,l’unico ancora calmo tra i tre << Va bene , va bene … ma fate in fretta >> rispose il ragazzo sedendosi di nuovo Giovanni allora riprese a parlare << Sai come la vedo io ? Tu eri geloso così hai pensato bene di eliminare il tuo amico e la tua ex..>> << Mai! È vero , volevo che lei tornasse con me , e non nego che li ho odiati per quello che mi hanno fatto … ma lei era felice e a me bastava questo >> << Certo … e io oggi ho scoperto chi era Jack lo Squartatore >> << Non avrei mai fatto loro del male … non avrei potuto >>
<< Allora dimostralo , dov’eri questa mattina? >>
<< Volevo camminare un po’ e ho calcolato male i tempi tutto qui . Chiedete a Tom del bar StellaNera , in via dei Galli … ho fatto colazione lì alle 7.40 >> << Lo faremo … bene , puoi andare . Ma tieniti nei paraggi >> intervenne Davide << Ospedale San Crostino >> rispose il ragazzo alzandosi Giovanni lo accompagnò alla porta .. non tanto per cortesia ma più che altro per farlo sentire alle strette . Fuori ad aspettare Terrenzi c’era il suo amico . Giovanni si soffermò anche su di lui , come per studiarlo : capelli neri tagliati a caschetto , poco più alto dell’amico , magro e esile … i due si salutarono con un cenno della testa , poi senza una parola , Brusetta seguì il compagno di classe come un cagnolino segue il padrone.
Giovanni tornò alla sua scrivania e si rivolse al collega << Gli credi? >> << E tu Giova? >>
<< No , per niente . È lui , deve essere lui >> << Io non credo … >> In effetti , era molto raro che i due fossero d’accordo su chi fosse il colpevole , ma questa amichevole rivalità era ciò che li rendeva una squadra perfetta : le loro competizioni li portavano a dare sempre il meglio per scoprire la verità << Ci vogliamo scommettere su qualcosa? >> propose Bollino << Tentatore … va bene . Cinquanta euro che è innocente >> << Ci sto. Inizia a indagare sul ragazzo , ogni cosa : rendimento scolastico , fedina penale .. tutto , a cominciare dall’alibi… >> ordinò Giovanni , per poi aggiungere << e prepara i soldi >>
Purtroppo però il caso era tutt’altro che risolto. Un paio d’ore più tardi l’alibi del ragazzo fu confermato e dalle indagini che Davide eseguì su di lui non né uscì nulla , a parte una multa per eccesso di velocità .
<< Proviamo a parlare di nuovo con l’amico >> propose Picconi << Scherzi vero?! L’ha ammaestrato bene … a quest’ora Terrenzi gli avrà già vietato di dirci altro e stai pur certo che lui obbedirà >>
<< La ragazza? >> << Non si è ancora svegliata … i medici non permettono nemmeno ai parenti di farle visita , dubito che lo consentirebbero a noi >>
<< Gli insegnanti , allora ? >> << Già fatto. Ottimo studente, buoni voti , socievole … negli ultimi tempi voti in calo e comportamento irrispettoso >> << Insomma non abbiamo nulla su cui lavorare , Giova >> << L’unica cosa che possiamo fare ora Davide … >> ma Bollino venne interrotto da un collega
<< Ehi ragazzi … hanno appena trovato due cadaveri nel boschetto fuori città >>
<< E perché lo vieni a dire a noi Giuseppe ? Abbiamo già un caso da risolvere …>>
<< Lo so , ma sulla scena del crimine hanno trovato un biglietto uguale a quello che avete trovato voi , quindi il caso è vostro >> posò una cartella sulla scrivania << qui c’è tutto quello che abbiamo scoperto finora … in bocca al lupo ragazzi >> poi si allontanò. Davide prese al cartella e iniziò a leggere << Annalisa Pella e Paola Gimma , quarantacinque e quarantasette anni , la prima sposata con due figli . Entrambe insegnanti . Trovate legate a un albero , guance asportate . Unico fattore in comune … fino a tre anni fa lavoravano entrambe all’Istituto Nostra Clemenza >> << Collegamenti con il nostro caso ? Controlla se Sassoni o Hallasi hanno frequentato quella scuola >> Davide digitò qualcosa al computer , poi si rivolse al collega << No , nessuno dei due ha mai frequentato quella scuola >> << Il ragazzo invece? >> << Quanti Negroni hai bevuto negli ultimi trenta secondi ? Sassoni ha frequentato un'altra scuola media … non ha mai avuto nulla a che fare con le vittime! >> << Non lui , l’altro … Terrenzi >> << Ah lui … controllo >>
Davide tornò a digitare sulla tastiera poi rispose al collega << Matteo Terrenzi ha frequentato l’Istituto Nostra Clemenza dal 2008 al 2011 >> << Fallo venire qui , io vado a prendermi un thè >> ordinò Giovanni , poi si allontanò
<< Sai cosa stavo pensando Giova ... l’assassino sfrutta i film horror per i suoi crimini >>
<< In che senso? >> domandò Bollino tornando verso la sua scrivania << Ragiona … la prima scena era molto simile alla bottega del film Sweeney Todd … la seconda invece ricordava l’ultimo film su Hannibal Lecter >> osservò Picconi
<< Allora chiedi al ragazzo se ama i film horror quando arriva >>
Giovanni era seduto a uno dei tavolini del bar di fronte alla centrale , intento a bere il suo thè , quando Davide arrivò con una tazzina di caffè in mano
<< Il ragazzo si è rifiutato di venire in centrale … ha detto , testuali parole “ finché Nicole non starà meglio il mio culo non lascia questo ospedale” >> annunciò sedendosi << Manda qualcuno a prenderlo allora …>>
<< Fatto … mi credi un novellino? … lo stanno portando in centrale mentre parliamo >> ribatté lui sorseggiando il caffè << però … vorrei fare a modo mio questa volta >> << Ovvero? >>
<< Non portiamolo dentro … metterlo a disagio non funziona con lui . Proviamo invece a metterlo a suo agio … vedrai che parlerà >> << E lo deduci da…? >> << Con Sassoni e Brusetta si sentiva tra amici … e con loro non aveva segreti … facciamolo sentire a suo agio e si scioglierà>> << Io ho i miei metodi Davide … certa gente la devi mettere all’angolo solo così parlerà >> << Va bene .. vecchio testardo … ma almeno concedimi di interrogarlo qui >> << Qui .. in un bar … ma non farmi ridere >> ma l’espressione sul viso di Picconi non cambiò , e questo fece capire a Giovanni che il college era serio << sul serio? Lo facciamo sedere qui , come se nulla fosse … magari gli facciamo anche portare un toast … e se scappasse ? >> << Se lo facesse non potrebbe più entrare nell’ospedale … non scapperà . Sono anni che lavoriamo insieme Giova … sai che non corro mai rischi inutili>>
<< La mela è caduta lontana dall’albero >> << Non sono mai stato una mela … preferisco identificarmi in un cocco >> rispose Picconi , facendo scappare un sorriso all’amico << Va bene … lo interrogheremo qui >> cedette Bollino Appena lo ebbe detto , una volante fermò davanti alla centrale . Ne scesero due poliziotti e un ragazzo ammanettato : Matteo Terrenzi. Davide chiamò i due colleghi , che attraversarono la strada e fecero sedere il ragazzo << Ora è tutto vostro >> disse uno di loro , togliendo le manette al ragazzo << Cosa volete ancora da me?! >> sbottò Terrenti << Scusa i metodi un po’ bruschi … ma non ci hai lasciato molte alternative >> iniziò Davide << vuoi qualcosa da bere? >> << Se sei serio , una coca sarebbe fantastica amico >> rispose il ragazzo << Sono serio >> l’agente si voltò e ordinò una coca . Quando il cameriere si allontanò , dopo aver servito i clienti , Giovanni prese la parola << Allora Terrenzi … ascolta bene perché non lo ripeterò : Fabio Sassoni , Nicole Hallasi , Annalisa Pella e Paula Gimma … l’unico fattore in comune tra loro sei tu , e tre su quattro di queste persone sono morte … le prove contro di te aumentano >>                                                                                                

<< Annalisa Pella ? Paola Gimma ? >> << Si … le tue insegnati alle medie >>
<< Torturatrici … non insegnanti >> sbuffò l’interrogato
<< Come scusa ? >> intervenne Davide << Voi non sapete un cazzo su di me … quelle due “insegnati ” come le chiamate voi , mi tormentavano quando ero alle medie e ovviamente non passò molto tempo prima che anche i compagni iniziassero a fare lo stesso . Ho resistito tre anni lì dentro solo perché con l’inizio dell’ultimo anno mio padre mi convinse a parlare con una psicologa … sono cinque anni che una volta a settimana vado da lei … una volta a settimana per cinque anni ! Oggi le ho addirittura chiesto di venire in ospedale per la nostra seduta perché non volevo lasciare Nicole . Non sono stato io a uccidere quelle due … esattamente come non ho ucciso Fabio … ma non piango la loro scomparsa … le odiavo . L’unico periodo felice negli ultimi anni è stato quando stavo con Nicole … avevo speranze , sogni … facevo progetti per il futuro ed ero addirittura tornato a sorridere … da quando mi ha lasciato le cose vanno sempre peggio . Se non mi crede …>> tirò fuori una penna dalla tasca , prese un tovagliolo e vi scrisse sopra un numero <<…questo è il suo numero … chiamate pure , vi confermerà tutto >>
<< Quando è venuta ? >> chiese Giovanni
<< Oggi pomeriggio …è arrivata all’una e s’ è andata via alle tre >> Terrenzi si era appena fornito un alibi , le due donne infatti secondo il medico legale , erano state uccise proprio tra l’una e le due del pomeriggio … se la psicologa avesse confermato di essere con il ragazzo , lui avrebbe avuto un alibi incrollabile per entrambi i delitti << Posso andare in bagno? >> chiese << Vai pure … noi intanto chiamiamo >> rispose Davide , precedendo il collega . Il ragazzo si alzò . Picconi digitò il numero , posò il cellulare sul tavolo e attivò il vivavoce << Ora gli permetti anche di andare in bagno? >> s’infuriò Bollino
<< Fammi rapporto >> fu la risposta , ma furono interrotti da una voce dal telefono
<< Pronto?>>
<< Buon giorno signora . Mi chiamo Davide Picconi . Sono un detective e volevo farle alcune domande su un suo paziente >> << Si , so a chi si riferisce … ma capisce bene che il segreto professionale mi obbliga a… >>                                                                                                                             

<< Capisco perfettamente signora , ma quello che le chiedo non violerà la riservatezza medico -paziente … deve solo confermare alcune dichiarazioni del ragazzo >> << Chieda . Cercherò di esservi di aiuto … nei miei limiti >>
<< La ringrazio molto signora … allora il ragazzo ha dichiarato che lei è stata con lui nel periodo di tempo tra l’una e le tre di questo pomeriggio … può confermare tutto questo? >> << Si … mi ha chiamato per chiedermi di vederci all’ospedale e mi ha spiegato quale era la situazione … mi ha anche chiesto di prolungare la nostra seduta di un’ora… quando sono andata via era imbarazzatissimo perché non aveva i soldi per pagare la seduta … povero ragazzo , gli ho detto di pagare le due ore assieme a quella della prossima settimana >> << Invece volevo chiederle un’altra cosa … anche se capisco che questo potrebbe violare la riservatezza del ragazzo quindi capirò se non potrà rispondermi … Terrenzi ha dichiarato che nel periodo in cui stava con Nicole Hallasi era migliorato … le volevo chiedere se questo corrisponde a verità e , se nel caso , la sua perdita potrebbe aver spinto il ragazzo a compiere i delitti in questione >> << In effetti è una violazione della riservatezza professionale … ma credo che quanto ho da dire potrebbe aiutare Matteo . Effettivamente Matteo ha passato un periodo molto turbolento , durante il quale ha pensato anche a soluzioni drastiche … ma durante quella breve relazione ha fatto molti passi avanti … parlava addirittura di sospendere i nostri incontri .. inutile dire che da quando Nicole l’ha lasciato le cose sono peggiorate … ma escludo che Matteo potrebbe compiere un omicidio … di solito tende a accollarsi la colpa invece che accusare gli altri >>

<< Capisco .. grazie signora … la sua testimonianza è stata molto utile >>
<< Agente , ancora una cosa … state attenti a come vi comportate con lui … anche se non sembra , è un ragazzo abbastanza … sensibile>> << Lo faremo … grazie signora >> Davide interruppe la chiamata , rimise il cellulare in tasca e si rivolse al collega
<< Allora , hai sentito anche tu , il ragazzo ha un alibi per ogni omicidio … paga >> a malincuore Giovanni tirò fuori i soldi sospirando << Addio regalo di anniversario per Laura >> << Il vostro anniversario è a Marzo … siamo a Novembre, Giova … inventale meglio >> << Inventare meglio cosa ? False accuse !? >> il ragazzo era tornato dal bagno . Mentre si sedeva Davide gli rispose << No … balle . Io e il mio collega lavoriamo insieme già da sei anni ormai … e ancora non riesce a raccontare una bugia decente . Per quanto riguarda te , puoi andare … la dottoressa ha confermato il tuo alibi >> << Perfetto … quanto devo per la coca ? >>
<< Nulla , la offro io >> intervenne Giovanni , lasciando stupiti sia il ragazzo che il collega << … un modo per scusarmi per averti dato addosso >> << Trovi chi a ridotto Nicole così e mi lasci cinque minuti da solo con lui e siamo pari>> rispose il ragazzo << Posso solo prometterti che lo troveremo >> ribatté Bollino , poi aggiunse << quanti erano i compagni che ti tormentavano alle medie? >> << Tutta la classe … ma i peggiori erano sei >>
<< Lo capisco sai ? Anche io non ho avuto vita facile alle medie >> Davide si stupì di questa esclamazione … dopo sei anni pensava di sapere tutto del collega << Ha anche tentato il suicidio ?>> rispose Terrenzi con tono triste
<< No…ma molte volte ho avuto la tentazione di farlo >> in quel momento il telefono del ragazzo squillò << Pronto? Matte … ci sono novità ? Nicole sta bene ? … come? … Non sei più lì? Ti avevo detto di restare con lei . Ti sento male … ma sei in spiaggia? sento il rumore del mare e non capisco cosa stai dicendo . No , no … ora torno in ospedale >> e chiuse la conversazione , poi rosso come un pomodoro si rivolse ai poliziotti << non è che uno di voi può darmi un passaggio , vero? >> << Chiamo subito un collega e gli chiedo di portarti là…noi torniamo in centrale così andiamo avanti con le indagini >> rispose Giovanni << prima però vorrei chiederti i nomi di quei sei compagni … e anche un'altra cosa … ti piacciono i film horror? >>
<< Si … sono i miei preferiti >> rispose il giovane. Una volta scritti i nomi dei vecchi compagni di classe e ringraziato i due poliziotti , Terrenzi si avviò verso la centrale , dove una volante lo aspettava per portarlo all’ospedale
<< Sicuro che a Giuseppe non secchi portarlo là? >> chiese Davide mentre rientravano
<< Andava comunque là … hanno di nuovo ricoverato sua moglie >> rispose Giovanni con una punta di malinconia << Non lo sapevo … povera Samanta >>
<< Giovanni ! Davide! Ha appena chiamato Luca … ha risposto a una chiama e ha trovato un massacro : sei ragazzi legati a una giostra … hanno trovato una terza copia del biglietto >> gridò un collega vedendoli entrare.
Bollino e Picconi si fissarono increduli per alcuni istanti . Dalle indagini eseguite dopo si scoprì che le ultime vittime erano proprio i sei ragazzi di cui aveva parlato Terrenzi … e questa volta l’alibi lo fornivano proprio i due agenti , perché l’ora della morte dei ragazzi coincideva con il colloquio fra i due e il ragazzo. I sei erano stati incatenati alla giostra e poi uccisi con un colpo di fucile alla testa . << In quale parco giochi erano i corpi? >> chiese Giovanni
<< Quello sul lungo mare in via Salino , perché? >> Bollino ignorò la domanda del collega e si rivolse a Davide << Ti suona un campanello ? >> << Dovrebbe? >>
<< Ragiona Davide … il parco giochi era vicino al mare , e mentre noi eravamo con il ragazzo lui ha ricevuto una telefonata dal suo amico e … >> << … lui ha detto che il rumore non gli permetteva di sentire bene l’amico … rumore di onde >>
Appena arrivato all’ospedale Matteo si era precipitato nella stanza di Nicole . Lo aveva accolto il suo medico , dicendogli che ormai la ragazza era fuori pericolo . I genitori erano dovuti andare a casa per occuparsi della sorellina di Nicole invece lui era rimasto ; l’orario di visita era finito da un pezzo , ma nessuno ebbe il coraggio di mandare a casa quel ragazzo , così gli infermieri e gli inservienti si erano limitati a chiudere un occhio … in fondo quel ragazzo non faceva del male a nessuno . La ragazza era attaccata a varie macchine , per Matteo era difficile vederla così , con tutte le flebo e i tubicini di cui ignorava il funzionamento … ma sarebbe sopravvissuta e questo era l’unica cosa importante . La notizia lo aveva gettato in uno stato di inquietudine … la amava e desiderava che tutto tornasse a posto , ma una voce dentro di lui continuava a tormentarlo “E Fabio? Come credi che si sentirà lei ? Come credi che ti sentirai tu?” . Una voce lo strappò ai suoi pensieri
<< Ciao Matte >>
<< Dove cazzo eri? Ti avevo detto di restare con lei ! >> disse alzandosi e voltandosi verso l’amico
Brusetta abbassò lo sguardo , mortificato << Dovevo fare una cosa …volevo solo che tu fossi felice >>
<< Cosa vorresti dire ? >>
<< Lei e Fabio … i tuoi compagni delle medie … quelle due insegnati… li ho uccisi solo per farti piacere … almeno un grazie potresti dirlo >> << Cosa? >>
<< Si…tu sei mio amico e loro ti hanno ferito >> disse avvicinandosi << Non potevo lasciarli in vita … ora devo finire quello che ho iniziato … sono qui per ucciderla >> << Dovrai uccidere me prima >>
<< Suvvia , non fare il drammatico ora >> ribatté Brusetta estraendo un coltello dalla giacca , per poi scagliarsi su Nicole . L’ex della ragazza si mise in mezzo, bloccò l’amico e gli afferrò il polso . Lo fece ruotare costringendo l’avversario a mollare la presa … l’arma cadde . Tuttavia Brusetta era tutt’altro che sconfitto , tirò un calcio tra le gambe dell’amico , approfittando del momento raccolse l’arma e trafisse la spalla di Terrenzi << ti ho detto di lasciarmi fare >>. In quel momento entrarono nella stanza Bollino e Piccone , pistole puntate << Abbassa l’arma >> urlò Davide ; Brusetta lasciò cadere il coltello … non poteva fare nulla . Mentre ammanettavano l’amico , Terrenzi si rivolse a Giovanni << Alla fine ho avuto i miei cinque minuti con il responsabile di tutto questo>>
<< Mandiamo subito un dottore per controllare la spalla >> fu la risposta . Una volta che si furono chiusi la porta alle spalle , Bollino ammise l’errore << Avevi ragione Davide … era innocente>>
Il dottore era appena uscito dopo aver messo i punti a Matteo quando Nicole aprì gli occhi << Matte >> sussurrò lei << Ciao cucciola >> rispose lui sedendosi sul letto e stingendole una mano
<< È stato Brusetta … devi fermarlo … lui >>
<< Lui è già in arresto … lo hanno appena portato via >>
<< Dov’è Fabio? >>
<< Non c’è l’ha fatta … sono arrivati troppo tardi per salvarlo >> La ragazza iniziò a piangere … << È colpa mia >> << Cosa dici? É stato Matte … lui ha >>
<< No invece >> lo interruppe la ragazza << … ho chiesto io a Fabio di uscire … volevo lasciarlo >>
<< Ma … andavate alla grande… perché volevi lasciarlo? >>
<< L’altro giorno ho sentito un’amica della Susanna chiederle il tuo numero , dicendole che ti trovava carino e che voleva provarci … al solo pensiero di te e lei insieme mi sono sentita morire … in quel momento ho capito che ti amavo ancora e che ti potevo perdere per sempre … non potevo sopportarlo , ma non volevo che finisse così >> << Lo so cucciola , lo so … sfogati . Io sono qui >>
Sentii le lacrime rigargli il volto , mentre lei appoggiava la testa al suo petto e continuava a piangere … passarono la notte stretti , a piangere insieme .
 

To be continued....

                                                                


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