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Castello di Lerici:
Museo Geopaleontologico
Il
Castello si erge, in posizione dominante, sulla sommità del promontorio
roccioso che chiude a sud la baia di Lerici.
Esso ha una pianta irregolare di forma poligonale ed è munito
esternamente di una cortina di mura veramente imponente dominata ad est
dalla mole massiccia della torre pentagonale.
La sua costruzione inizia nel 1152 e nel corso dei secoli la
struttura subisce numerose modificazioni, a seguito dell'altenanza delle
dominazioni delle Repubbliche di Pisa e di Genova. Intorno al 1555 il
Castello assume le attuali conformazioni.
Nel corso del 1997 su progetto degli architetti Roberto Venturini e
Claudio Tognoni, grazie al contributo di finanziamento approvato dalla
Regione Liguria e messo a disposizione dalla CEE, è stato realizzato il
progetto di restauro, risanamento adeguamento funzionale dei locali e
delle strutture del Castello per destinarlo a Museo Geopaleontologico.
L'intervento, che ha portato al recupero quasi completo dei locali e delle
strutture del Castello, è stato realizzato in un solo anno grazie
all'impegno dei progettisti e dell'impresa che ha realizzato i lavori ed
alla disponibilità e alla collaborazione della Soprintendenza per i Beni
Ambientali e Archittetonici della Liguria.
Gli interventi di restauro hanno portato ad una riqualificazione
architettonica dell'intero complesso monumentale con il recupero
funzionale degli ambienti interni
ed esterni; il Castello, sede del museo geopalentologico, riacquista così
la propria importanza territoriale non solo come segno del passato, ma
anche quale contenitore culturale del nostro tempo.
Il Museo Geopaleontologico è allestito nelle sale e nel cortile
del Castello. Nasce in seguito al ritrovamento di orme di dinosauri nel
territorio lericino e grazie alla sua scientificità e
spettacolarità si rivolge ad un pubblico ampio.
L'esposizione delle orme fossili rinvenute nella provincia della
Spezia, costituisce il punto di partenza per un viaggio attraverso il
tempo tra rocce, fossili e minerali. Il visitatore scopre il nostro
territorio risalendo all'epoca in cui esso fu porzione dell'antico
continente Pangea, poi fondale oceanico, lembo appenninico emerso, patria
dell'orso delle caverne e infine luogo di ispirazione per i poeti
romantici.
I diorami, riproduzione a grandezza naturale, rappresentano scene
del nostro territorio durante gli ultimi due milioni di anni: da quando la
savana si trovava ai piedi delle Apuane a quando il Golfo viveva l'ultima
glaciazione.
Il
cortile ospita ricostruzioni a grandezza naturale dei tipi più
rappresentativi di rettili italiani vissuti circa duecento milioni di
anni fa: dall'imponente Pareiasaurus allo spettacolare Dilophosaurus,
dai giganteschi Ceratosaurus e Vulcanodon ai piccoli
dinosauri predatori.
Il sistema di simulazione robotica è costituito da robot mobili
capaci di funzionamento teleoperato, inseriti in un ipotetico scenario
della terra tra 50 milioni di anni, ricostruito tridimensionalmente. I
robot, dalle sembianze di voraci antropoidi predatori, si muovono
sviluppando comportamenti aggressivi, di fuga o di paura.
Disastrosi o impercettibili i terremoti accompagnano da sempre la storia
della terra. Capirli, conoscerne le conseguenze e prevenirne almeno in
parte gli effetti distruttivi con comportamenti ed interventi appropriati,
è la sfida che la scienza e la società hanno lanciato a questo
terrificante evento naturale.
Anche un museo, con il suo particolare approccio didattico e con le sue
specifiche proprietà dimostrative, può giocare un ruolo di primo piano
in questa sfida.
La sala di simulazione sismica, unica in Italia, mette a nudo la natura
dei terremoti, coniugando lo spettacolo alla scienza.
Come arrivare
Autostrade: A12, A 15, uscite Sarzana e
La Spezia direzione Lerici.
Ferrovia: Stazione La Spezia centrale, autobus linee L ed S (via Lerici); Stazione di
Sarzana, autobus linea S
Orari
Invernale - da novembre a marzo: 9.00/13.00 e 14.30/17.30, domeniche e
festivi: 9.00/18.00
settembre, ottobre e da aprile a giugno: 9.00/13.00 e 15.00/19.00,
domeniche e festivi: 9.00/19.00
Estivo - luglio e agosto: 10.00/13.00 e 17.00/24.00
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