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FLAVIO COSTANTINI: "Viaggiando…"

"Titanic al crepuscolo" - 1990 tempera, cm 22x31
"Titanic al crepuscolo"
1990 Tempera, cm 22x31

Nel Castello di Santa Margherita è in corso la mostra del celebre pittore sammargheritese Flavio Costantini intitolata "Viaggiando…". La mostra, inaugurata il 23 settembre alle ore 17, e visitabile tutti i giorni (orario 10.00 - 12.00 e 16.00 - 19.00), si protrarrà fino al 5 novembre prossimo.
L'artista, che ha recentemente partecipato con oltre cento opere alla Triennale di Milano, si esprime soprattutto attraverso la grafica, per la quale è conosciuto a livello internazionale, "grazie anche alle varie illustrazioni di libri e di scenografie teatrali, è diventato famoso per le diverse opere dedicate agli anarchici, agli scrittori della letteratura mondiale e al Titanic. Dopo aver frequentato l'Istituto Nautico e viaggiato in qualità di ufficiale, ha preferito conservare il significato dei viaggi nelle sue opere, e una volta ritornato a terra, davanti al suo foglio ha potuto dar forma alle suggestioni che il mare gli aveva evocato. Tuttavia ben presto si rese conto che il mondo marino non era esclusivo per lui e si mise a disegnare motivi floreali per stoffe di abbigliamento, per poi passare al mondo della letteratura, in particolare di Kafka, alle corride, a quello degli anarchici (i cui ritratti apparvero su riviste e giornali), agli affondamenti del Titanic, per giungere agli Czar, un mondo che non esiste più.


"Second Class Grand Stair-Case"
1984 Tempera cm 54x65

L'esposizione, curata dal Prof. Sergio Antola e organizzata dall'Associazione Casa del Mare di Santa Margherita, ospita una quarantina di opere, tra dipinti a tempera e serigrafie, sul tema del viaggio, inteso come meta da raggiungere, ma anche come metafora di evasione e percorso dell'anima. Le riproduzioni artistiche di Costantini sono interessate dal cromatismo, da linee rette e da forme stilizzate, quasi a privare l'opera di difetti e "macchie" per preservarne la bellezza e la perfezione, una bellezza che s'intravede anche nelle rappresentazioni del Titanic o dello sterminio dei figli degli Czar, accanto al presagio del pericolo e della morte. Cromatismo e contenuto si fondono, come nella tempera "Secondo class grand stair-case" (1984), nella quale l'inclinazione del pavimento a scacchiera del Titanic preannuncia l'imminente catastrofe. La staticità delle linee rette degli orizzonti è soltanto apparente: la gradazione dei colori degli sfondi, siano essi mare, cielo, o paesaggi, è abilmente strutturata a conferire espressione e dinamicità all'insieme. La successione delle fasce cromatiche creano miracolosi effetti ottici e la costante presenza della luce dona profondità e vitalità all'opera. Forma e contenuto sono così inscindibili, tanto che possiamo ricordare il pensiero di Lele Luzzati, caro amico dell'artista: "io credo che nessun pittore oggi sia così "estetico" e "tragico" come Costantini". Il tema del viaggio nell'opera di Flavio Costantini assume quindi un aspetto simbolico e immaginario, stimolato dalla contemplazione di tratti essenziali, di atmosfere immobili, ove regna un silenzio e un vuoto che ognuno di noi può riempire con la propria fantasia, col sogno ad occhi aperti, un sogno che ci conduce ad esplorare i più fantastici spazi della mente.[Cristina Parente]

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