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"LE PITTRICI GABRIELLA TABBO' e SANDRA RONCALLO ESPONGONO AL GRATTACIELO". 

Pittrici autodidatte, Gabriella Tabbò e Sandra Roncallo sono le autrici della mostra intitolata “Segni delle stagioni nel cielo e sulla terra”, la cui inaugurazione si terrà sabato 3 novembre 2001, ore 17.30. L’esposizione sarà visitabile dal 3 al 15 novembre 2001 (dal martedì al venerdì, 10.30 – 12.00 e 16.30 – 19.00; lunedì e sabato dalle 16.30 alle 19.00) presso la Galleria “Il Grattacielo”, P.za Dante, 43/A, Genova.

Entrambe desiderose di mettere in mostra opere riguardanti le stagioni, si sono trovate casualmente coinvolte ad operare ispirate dallo stesso tema. Mentre la Roncallo si stava accingendo a realizzare i suoi pastelli sui segni zodiacali, la Tabbò stava studiando il diverso uso del colore secondo le ore del giorno, sulla base della lezione di Monet. Risultato un’originalissima rassegna cromatica di luoghi e di rappresentazioni zodiacali in un vortice di mutamenti determinati dall’influenza del tempo atmosferico, da una parte, e dall’influsso dei pianeti, dall’altra, pianeti che caratterizzano i dodici segni zodiacali, i quali, a loro volta, si avvicendano secondo l’ordine delle stagioni. I soggetti delle due artiste genovesi sono brulicanti di vita, poiché scaturiscono dai temi a loro stesse più congeniali, rispettivamente i paesaggi e il dialogo con la natura per la Tabbò, i ritratti umani e il mondo animale per la Roncallo. 

Nata a Genova nel 1948 e residente in Via Roncallo 2/9, dove vive e lavora, Gabriella Tabbò dipinge dal 1980 ad acquerello, ottenendo diversi primi premi in molte mostre internazionali e nazionali. Ha esposto in America, a Dallas e a Washington, a Milano (nella nota galleria “La Bitta”) in Piemonte, nelle Marche, nella Riviera Ligure, a Genova, dove ogni anno espone nella Galleria “Il Grattacielo”. Laureata in Lettere e Filosofia, inizia a lavorare come arredatrice, dedicandosi allo studio della prospettiva, tecnica che ha sapientemente coltivato e perfezionato nei suoi ritratti a mina inglese, e, soprattutto, nei suoi acquerelli, nei quali prevalgono paesaggi liguri e piemontesi. Nella pittura dai colori vivaci e brillanti dell’artista il paesaggio pulsa di vita e di umani sentimenti, quasi a divenire personificazione della natura. Inscindibile è il rapporto tra poesia e pittura, cosicché il quadro diventa motivo ispiratore di poesia ad esso dedicata.

Immagini di "Castello di Paraggi" (Acquerello) e di "Glicine e palma"(Acquerello)                       

Gabriella Tabbò possiede il dono della semplicità, l’amore per la natura e per le tradizioni, in particolare della terra ligure. Sia nelle delicate poesie, sia nei fantasiosi racconti fiabeschi del suo libro “Veglia”, la Tabbò si esprime con un linguaggio pulito e semplice, le sue parole giungono dritte al cuore, destando moti di intima commozione, e, smuovendo corde ormai silenti in noi, ci conducono in un mondo in cui comunicare è semplicissimo, dove il rapporto con la natura ci fa riscoprire antichi sapori e umori, sepolti dal caos e dall’indifferenza, ma pur sempre presenti dentro di noi. Riportando i versi di una sua poesia: “ogni giorno affilo le mie cesoie/ e mi accingo testardamente/ a fare giardinaggio/ nel mio passato”, si può intuire come sia vivo e tangibile nell’artista il desiderio di immortalare il presente, di viverlo e di gustarlo in ogni suo attimo, un presente che muta e si tramuta in un domani sempre diverso, eppure, nel domani ritorna il passato, e accanto al mistero rimane pur sempre una certezza, la certezza del ciclico rinnovarsi delle stagioni, perché solo “la morbida luce dell’autunno” ci annuncia che “tornerà,/ sempre,/ la bella stagione”. Sono proprio le stagioni a cambiare il volto della natura e dei suoi paesaggi, come la pittrice vuole porre in risalto all’interno della mostra. Attraverso gli acquerelli, fisionomie invernali ed estive si affiancano, eloquentemente descritte dai versi autografi che l’artista pone sotto ogni opera.

Immagine di "Neve nel sottobosco" (acquerello) e di "Scalinata con glicine " (acquerello)

Recensioni: G. Scorza, Delpino, G. Marasso, F. Bissone, S. Pacellini. Bibliografia: “Presenze in Liguria”, Ge, 80; “La Bitta”, Mi, 82; “Letteratura e arte figurativa alle soglie del III millennio”, Ed. Tigullio Bacherontius, 98; COMED 2001 (Comanducci); Catalogo Tigullio Bacherontius “C’ero anch’io”, 1999.]

Accanto ai ritratti della natura trovano spazio le delicate figure a pastello della pittrice Sandra Roncallo, figure che rappresentano i vari segni zodiacali, impersonificati da graziosi volti femminili, e accompagnati da una legenda descrittiva circa i pianeti, l’origine dei simboli zodiacali, i governatori dei segni, ed altre interessanti notizie.

Immagini di "Il Cancro", "Il Leone" e "La Bilancia" (pastelli)

Dedita da parecchi anni allo studio e all’esecuzione del ritratto, sia che nasca da uno spunto reale o immaginario, o ancora da un’immagine fotografica, Sandra Roncallo, nata a Genova, dove vive ed opera, si è affermata nell’arco di un ventennio attraverso mostre personali e collettive, ottenendo significativi premi e riconoscimenti. Le sue opere variano dalla composizione al paesaggio, con particolare predominanza dei ritratti, i quali, eseguiti sia ad olio che a pastello, evocano sensazioni suggestive, e rimandano ad atmosfere rarefatte, nostalgicamente romantiche. Si tratta di figure soprattutto femminili, materne o adolescenti, come pure Madonne e volti sacri, animali e maschere di carnevale. Tra i numerosi soggetti sacri dipinti dalla Roncallo due opere su tavola si trovano nella Cappella della Fonte Battesimale presso la Chiesa Parrocchiale di S. Paolo di Via Acquarone, Genova.

I tratti morbidi e sfumati, i colori leggeri, dai toni pastello, offrono immagini di alto valore intimistico e di intensa partecipazione. Giunta ad una piena maturità artistica, la pittrice “esprime una viva ed amorosa partecipazione alle situazioni del vivere, a cominciare dai ritratti eseguiti con grande perizia formale… ricchi di valore introspettivo”. (F. Ballero)

Partendo da una rappresentazione reale e naturalistica, Sandra Roncallo realizza una trasfigurazione dell’immagine nella quale la postura, la gestualità, lo sguardo, l’espressione corporea, originano un dialogo comunicativo fatto di pensieri, parole, segrete confessioni, che coinvolgono l’osservatore trasportandolo in un mondo pieno di fantasia, di poesia e di mistero. “… Gli esiti compositivi sono immagini dalle cromie di soave delicatezza pulsanti di freschezza, luminosità e serenità emozionale…” [G. Scorza].

Immagine di "Nudo di donna"

Bilbliografia: “Grande Dizionario di Protagonisti Letterari e Artistici d’Italia alla nascita del Duemila”, Ed. Tigullio Bacherontius.]

La mostra sarà trasmessa anche in televisione nella rubrica serale di Telecittà nei seguenti giorni e orari: sabato 3 e 10 novembre alle ore 20.00 ca. Domenica 4 e 11 novembre alle ore 23.15 ca.

 

 

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