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Incontro
Con Maria Teresa Vittone:
"Alchimie"
“Analisi”
(Creta – Ingobbio –
tecniche miste) (h. cm. 37)
Il 10 febbraio si è inaugurata presso l’Hotel Laurin di Santa Margherita Ligure, Lungomare Marconi, la personale di Maria Teresa Vittone. La mostra, che si protrarrà fino al 28 febbraio 2001, è visitabile tutti i giorni, compresi i festivi.
Il titolo “Achimie”, seguita dal sottotitolo “L’Amore, alchimia della vita”, riassume in se’ tutta l’arte di M. T. Vittone, o almeno del suo filone artistico più recente e maggiormente esaustivo, ossia la scultura foggiata su creta.
Dalla grafica, appresa durante gli studi accademici, la Vittone passò gradualmente alle tecniche miste, quando, negli anni settanta, frequentava a Milano un circolo di artisti appartenenti ad un ambiente che mal si congeniava allo spirito libero e spontaneo, scevro di pregiudizi e clichés, della allora trentenne aspirante scultrice. Fu proprio la frequentazione dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova che indusse Maria Teresa Vittone ad una ricerca artistica individuale, giungendo alla conclusione che il suo intento non era quello di appartenere ad un gruppo artistico, né il voler sottomettere la propria arte a precise regole e a particolari stili. Fin da piccola, del resto, le sue idee originali erano tese alla ricerca di nuovi modi espressivi, di infinite possibilità creative consoni alla sua personale concezione spirituale ed artistica, possibilità che la Vittone magicamente trovò nel plasmare la creta, quella duttile materia in grado di assumere, attraverso le forme dettate dalla mente, un prezioso mezzo di comunicazione e connubio tra dimensione umana e mondo della natura.
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“Cerchio di
Vita” (Creta – Ingobbio)
(30x16 cm.)
Attraverso la scultura l’artista aspira ad un’osmosi tra se’ e l’universo, al centro del quale pone l’essere umano, in particolare la figura femminile, essendo lei stessa, in quanto donna, protagonista della propria arte. La donna, oltre ad assumere i principali caratteri legati alla sua natura, quali la sensualità, la passione, l’analisi interiore, l’amore materno, diventa un essere in grado di fondersi con il mondo esteriore, con la natura (come nell’opera “L’Albero della Vita”, in cui la donna è al tempo stesso corpo e albero), e altrettanto con l’uomo, incarnando un rapporto inscindibile, magistralmente espresso in “Magnetismo d’Amore”, in cui l’avvilupparsi dei corpi rimanda ad un vortice di sensazioni e di sentimenti di unione e di passione emotivamente percettibili.
“Magnetismo
d’Amore” (Creta – Ingobbio)
(h. cm. 50)
Il corpo umano è quindi rappresentato dalla Vittone nei più svariati atteggiamenti, perché come lei stessa afferma “il corpo si esprime da se’, anche senza il viso; il corpo è un canale di emozioni, sentimenti, pensieri”. Gli stessi titoli delle opere sono un’esatta denominazione di stati d’animo e della mente: “Desiderio”, “Passione”, “Vergogna”, “Pensieri”, “Analisi”, “Pudore”, ecc. Quest’ultima è pure un’opera che rapisce, per l’eloquente sintesi di un sentimento raramente rappresentato, ove la postura delle mani nascoste tra le gambe può far ricordare la posa della ragazza nell’opera di Munch, “Pubertà” (1893).
“Pudore”
(Creta – Ingobbio)
(h. cm. 36)
La ricerca artistica della Vittone è indirizzata al raggiungimento di un’armonia, sia interiore, sia materializzata nell’opera artistica, in grado di elevare lo spirito ad uno stato superiore, affinchè l’artista diventi tramite di un dono divino, poiché secondo Maria Teresa Vittone: “Siamo come mandala dai mille colori, dalle mille sfaccettature, con improvvise soluzioni ed eterni enigmi, con entrate nascoste e sontuosi portali, scorciatoie e strade maestre, fiori e serpenti di cielo e di fuoco”.
“Io e
l’Infinito” (Creta – Ingobbio)
(h. cm. 30)
Attualmente la scultrice vive e lavora a Genova, nel suo atelier di Via Corsica 6/6. Ha partecipato a diverse mostre nella sua città, nonché alla Mostra Internazionale “SURVIVRE” di Parigi, e ha ricevuto importanti premi quali: il Premio Nazionale di grafica S.MICHELE D’ORO, il Premio GENOVA NATALE GRAFICA e il XII Premio Nazionale di PITTURA FIGURATIVA.
[Cristina Parente]
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