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Incontro
Con Gianfranco Sanguineti
“Kabarett der
komiker” – (olio su tela, 50x60)
Figlio d’arte, Gianfranco Sanguineti è nato a Pforzheim (Germania) nel 1941. Fin da piccolo assorbì l’influenza di un ambiente familiare ricettacolo di artisti ospiti nella villa tra gli ulivi di San Michele di Pagana, dimora situata in Passo Dietro al Coro, 24, attualmente studio del pittore.
Diplomatosi, si dedica all’attività artistica, intrapresa ancora quindicenne, quando si cimentava nei primi lavori su tela e cavalletto, stimolato dagli insegnamenti e suggerimenti critici degli amici della madre, docenti all’Accademia di Brawn Schweig, vicino Lipsia.
Lasciata la Germania, Sanguineti si lasciò facilmente incantare dal suggestivo panorama del Golfo del Tigullio, dove, in occasione della sua prima mostra, fu l’illustre giornalista e scrittore Vittorio G. Rossi a scrivere di lui: “non si presenta con l’aria di avere inventato la pittura; lui sa che la strada è lunga e difficile. Ma questo suo primo esperimento è pieno di freschezza: la sua vecchia Liguria, case , barche, boschi non è fatta di voglia di stupire, ma di ascoltare il soffio della poesia e trasformarlo in disegno e colore. E’ il modo buono di partire”.
L’arte di Sanguineti segue due principali filoni: uno figurativo, di stile impressionista, caratterizzato da scorci liguri, marine con barche, angoli caratteristici, colorati dalle gamme degli oli, degli acquerelli e delle tempere, l’altro più immaginario, fantastico, seppur spesso correlato a spaccati di vita reale, soprattutto ispirati a quartieri malfamati e degradati, a scene di strada, al cabaret, talvolta sull’onda di canzoni del paese di origine, come quelle di Marlene
Dietrich.
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“L’Angelo
Azzurro” olio e collage su tavola, 50x70 olio e collage su tavola, 50x70
Il sociale si estende al religioso nella raffigurazione in chiave moderna della “Via Crucis”, in cui le stazioni rappresentano i dolori e le problematiche della fine del nostro secolo. Sempre a sfondo sociale e religioso sono alcuni grandi quadri esposti presso la Casa della Gioventù di Rapallo, città di residenza di Sanguineti, dove ha insegnato, nel biennio 1994/96, discipline pittoriche all’Accademia Culturale, ed ha contribuito alla realizzazione di varie manifestazioni e spazi espositivi, quali:
- 1° e 2° edizione di Roleccarte;
- 1° e 2° edizione Associazione Zona Blu, mostra collettiva estemporanea;
- Associazione Culturale “Il cerchio Quadro”;
- Caffè Mazzini Art Gallery, dieci mostre per la città;
- Associazione degli Artisti “La Galleria”, attuale socio fondatore e Presidente.
L’arte rappresentata da Sanguineti è variegata e in continua evoluzione. La sua ricerca è principalmente indirizzata al connubio tra pittura e fotografia, sfociante nel collage fotografico, oppure nella realizzazione di opere pittoriche attraverso un processo fotografico (pittura di negativi e sviluppo, pittura del positivo e parziale utilizzazione accanto alla pittura tradizionale).
Non manca l’assemblaggio di oggetti, come ritagli di vecchie opere su alcune nuove, così come la costruzione di teatrini ricavati da scatole di cartone e vecchie cornici, ed il recupero di antichi mezzi fotografici, quali il foro stenopeico, denominato all’epoca camera
obscura.
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“L’attesa
2” “Teatrino” (compensato decorato a tempera
olio e collage su tavola, 50x50 con elementi fotografici)
Il rapporto tra presente e passato funge da bagaglio artistico per Gianfranco Sanguineti, il quale, rielaborando le tecniche del passato, dagli antichi maestri fiorentini alle più recenti tecniche fumettistiche e della Pop Art, è aperto a nuove forme d’arte, sia per sperimentarne di tradizionali, come l’incisione, sia per inventarne di nuove. Nell’attuale era tecnologica per Sanguineti l’importante è “preservare l’arte affinché permanga un àncora di salvezza, per non uccidere la fantasia” . Fondamentale anche la manualità, difficilmente sostituibile dai moderni mezzi tecnologici, i quali, seppur in grado di creare e inventare nuove espressioni d’arte, non permettono all’artista un contatto diretto con gli oggetti e i mezzi pittorici.
Gianfranco Sanguineti esprime al meglio la propria ispirazione mediante la fantasia, per cui non si fa condizionare dall’ambiente artistico circostante, scarsamente esistente peraltro in provincia dove non ci sono molte aggregazioni di settore, e conduce un lavoro individuale, intessendo un complicato rapporto di amore-odio con l’arte, da lui definita “matrigna”, poiché “pur dando tutto te stesso all’arte, raramente ne sei contraccambiato”. Le maggiori gratificazioni per l’artista vengono raggiunte quando l’opera emana una profonda armonia e riesce a trasmettere particolari emozioni nell’osservatore. E’ con grande eccitazione che Sanguineti sta preparando una mostra personale che avrà luogo a New York il prossimo ottobre 2001, in un club esclusivo, all’interno di un felice accostamento tra arte ed enogastronomia. Protagoniste dell’evento ben 30 opere, compendio di tutta la carriera artistica di Sanguineti, consistenti in frammenti di foto, di vecchi disegni e vecchi quadri assemblati su carta, rielaborati e modificati con interventi attuali.
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“Frammenti di
ricordi” – pastelli olio su tavola “Sfilata di
moda” – tempera e collage con inserimento di vari elementi, 50x70 su cartone, 40x50
Bigliografia:
Pensiero ed Arte, Perugia.
Recensioni:
Vittorio G. Rossi, U. Carreca, Mons. G. Daneri, P. Boggia, F. M. Ruffini, E. Ferrera, G. Martin, M. Bacigalupo.
Giornali e Riviste:
IL Secolo XIX, La Repubblica, Il Lavoro, Art’Agency, Rai 3 tv.
[Cristina Parente]
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