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ARTISTI SOTTO IL GAZEBO
Si è svolta in piena armonia di colori, forme e suoni la manifestazione
“Artisti sotto il Gazebo”, per tutta la giornata festiva di Pasquetta, dalle ore 9 alle ore 19, sotto il portico di P.za Venezia. L’evento, organizzato dall’Accademia culturale di Rapallo, è stato un tripudio cromatico, sia per le rappresentazioni degli artisti partecipanti, sia per l’ambiente variopinto del mercato settimanale. Interessata da una significativa affluenza di visitatori, la mostra è stata un’occasione speciale di incontro per gli stessi artisti, una trentina in tutto, provenienti da Genova e dal Tigullio. In esposizione le loro opere di pittura e di scultura, in una dimensione gioiosa e allietata dalle musiche popolari spagnole di Marco Conzi, musicista genovese, abile nel conferire l’atmosfera del “cante jondo” andaluso con la sua chitarra “flamenca”.
L’emozione di dar spazio ai propri lavori era percepibile nei volti di tutti gli espositori, soprattutto in coloro che esordivano in pubblico.
Tra gli artisti più giovani Serena Valsensi, rapallese, diplomatasi nel ’95 all’Istituto d’Arte di Chiavari e specializzatasi in Decorazione Pittorica. Dopo una breve esperienza in un laboratorio di oreficeria ha frequentato un corso di Progettazione di mobili artistici. Suo il manifesto contro il razzismo, vincitore al concorso del “Rotary Club” Rapallo. Nel corso degli studi artistici la pittrice ha sviluppato tecniche espressionistiche informali che ha in seguito elaborato e personalizzato in piena libertà nelle sue opere: giochi di colori acquerellati su tela e su cartoncino intelaiato, preparati con tecniche miste di vari materiali, quali stucco, colle, bitumi. Le tonalità più accese del verde e del rosso nell’opera “Libertà” degradano ai toni del blu, del rosa e dell’arancione nella tela dal titolo “Luce”. Combinazioni ancor più nette sono il rosso e il nero nella tecnica su tela di iuta, mista con bitume e carta velina. La più importante soddisfazione è per la Valsensi raggiungibile attraverso la manualità. Suoi progetti futuri la lavorazione del vetro e della terracotta.
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“Luce” (Valsensi
- tecnica mista)
(50x35 cm.)
Un’altra pittrice di Rapallo, Elena Toscano, ha esposto opere polimateriche su tela, dalla tempera allo smalto, con aggiunta di acqua, gesso, e colle, per legare il tutto. La tela più grande (100x80) raffigura una enorme figura astratta non proporzionata, dalle mani imponenti, in una posa allungata, dalla carnagione scura; nello sfondo un gatto surreale, appena accennato. L’idea è nata da una figura di ballerina a riposo, successivamente trasformata mediante il processo espressivo della pittrice. Un’altra tela di dimensioni minori è interessata da una tecnica mista di colori caldi e freddi, con una predominanza di rosa. Curiosa l’elaborazione del quadro: i colori versati con molta aggiunta di acqua sono stati miscelati dall’artista affinché, assorbendosi lentamente, hanno dato forma ad un disegno astratto, con fantasiosi circuiti cromatici. L'accostamento di vari materiali tra cui plastica, tulle e metalli, hanno originato una terza opera popolata di corpi umani surreali dai volti vivaci disegnati con tempere e smalti. Elena Toscano ha frequentato l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Ha esposto a Forte Sperone e alla Galleria Gubitosi.
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“Quart” (Toscano
- tecnica mista)
(50x60 cm.)
Dall’informale si passa al figurativo nelle opere di Vinicio Scotti, Piero Baratelli, Giuliana Pastene e Inmaculada Lazzaro.
Vinicio Scotti, figlio d’arte, lavora nel suo studio di Via Mazzini, 66 a Rapallo, erede delle opere dei suoi predecessori: il nonno, l’ottocentista Giuseppe Scotti, lo zio Lorenzo e il padre Narciso. Di origine lombarda, da Pavia si trasferisce a Rapallo, cosicché dai paesaggi padani si è interessato agli scorci rivieraschi di Camogli, Santa Margherita, Portofino, esposti per l’occasione, in tecnica realistica, ad olio. Scotti dipinge in modo fedele, per l’innata sensibilità che lo spinge a trasferire sulla tela la natura colta nella sua immediatezza, modulata da pennellate spontanee ed essenziali, che donano corporeità e calore al tutto. Nelle sue personali a La Spezia, a Parma e ad Ancona ha ricevuto molti consensi di critica.
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"Portofino" olio su tela
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Piero Baratelli, genovese, ha presentato tele raffiguranti il mare e le vele. Diplomato all’Istituto Nautico, ha sempre conservato la sua grande passione per il mare e le barche. Velista d’altura, lavora nel settore della metallurgia avanzata, e da circa 25 anni dipinge per puro diletto. Autodidatta, si esprime in svariate tecniche, dall’olio alla tempera, alla matita, alla china, alle tecniche miste. La conoscenza specialistica della struttura velica permette all’artista di disegnare di getto i suoi modelli, che dalla sua mente prendono il largo sulla tela per navigare in calmi o agitati spazi azzurri. La mostra di Rapallo gli ha permesso di esporre i suoi lavori per la prima volta ed è rimasto fortemente impressionato dal clima cordiale godibile durante l’evento.
Il mare ritorna negli acquerelli di Giuliana Pastene, rapallese, diplomata al Liceo Artistico Barabino di Genova. Pittrice, decoratrice e designer, ha frequentato la Scuola d’Acquerello di Pesaro, e si è diplomata al Centro Sperimentale Design di Ancona. Ha sperimentato anche la pittura su porcellana, la tecnica ad olio, la matita, i pastelli. I soggetti preferiti sono i paesaggi marini e campestri, le composizioni, i motivi floreali disposti in modo originale e personale, gli interni e gli oggetti di arredo. Da un paio d’anni si dedica alla figura umana. Ha partecipato a diverse esposizioni personali e collettive, soprattutto ad Ancona, sua città lavorativa dopo Rapallo, e ha ricevuto importanti premi, quali il Terzo Trofeo “Remo Brindisi” di Ferrara. Gli acquerelli di Giuliana Pastene sono delicati e suggestivi, dai toni lievi e sfumati; sapientemente collocati, emergono con nobiltà sulla carta.
Ancora paesaggi floreali e ritratti nell’angolo espositivo di Inmaculada Lazzaro, pittrice di origine spagnola, nata a Cordoba, trasferitasi a Genova per dedicarsi totalmente all’arte. Laureata in Economia del Turismo, ha lavorato nel settore alberghiero e turistico, dopo di che il suo spirito inquieto l’ha portata a viaggiare in quasi tutto il mondo. Nel capoluogo ligure si ferma per cominciare un nuovo percorso artistico, unendo l’amore per la pittura e per il flamenco, esibendosi come ballerina e frequentando i Corsi Liberi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Grazie anche agli insegnamenti della pittrice Renata Soro, la Lazzaro sviluppa ed esterna la sua innata abilità pittorica. Le sue opere raccontano la spontanea e rigogliosa rappresentazione della natura in fiore, quale appare nell’immensa tela dedicata al ramo di mandorlo dai candidi petali, mentre nei delicatissimi ritratti a matita traspare la dolce nostalgia per i suoi famigliari lontani in terra spagnola.
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“Mandorlo
in fiore” (Immagine opera - olio su tavola)
(70x35 cm.)
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