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Ce l'ha fatta Gian Luca Genoni, domenica, 29 settembre, a tre miglia dalla costa, davanti a Moneglia, ha conquistato il record del mondo di - 132 m in assetto "variabile regolamentato", superando di un metro il precedente record del suo amico - rivale Umberto Pelizzari. Ha così raggiunto la meta che il giorno prima, gli è sfuggita per un banale intreccio di cavi, causato forse, da correnti che a quelle profondità sono molto forti.
Cronaca di un'immersione.
Alle 11,10 Genoni esce dalla cabina del Leudo, scende le scalette e si cala nell'acqua; incomincia l'iperventilazione, il campione di Varese ci sembra un po' crucciato e ne ha tutte le ragioni, ma è pronto per l'impresa: deve cercare nel profondo degli abissi il cartellino di - 132 m. Il mare increspato fa beccheggiare l'imbarcazione di appoggio e tutti i gommoni, il campione sale sulla "slitta" in acciaio del peso di 30 chili, pronto per la partenza. Il ragazzone di Galliate con lunghe inspirazioni riempire d'aria la sua cassa toracica. Si riescono a percepire i mille scatti delle macchine fotografiche, il conto alla rovescia finisce e Genoni, dopo il segno con la mano del "tutto ok" parte per la discesa. Sono le
11:44 e incomincia la conta dei secondi.
Dopo 3' e 10" la muta grigia del campione riaffiora e finalmente sorridente, Genoni tiene stretto tra le dita, il fatidico cartellino. Le sirene e gli applausi scuotono e cancellano quel clima un po' cupo e preoccupato che avvolgeva un po' tutti. Noi cerchiamo di raggiungerlo.
Come è andata oggi?
"E' andata bene, anche se mi sono alzato con il raffreddore
e il mal di gola ma non ho detto nulla. Sembra che ci sia sempre
qualche cosa che non va allora sono andato… ed è andata
bene."
Cosa ci dici della prova di ieri?
"Bene, sarebbe stato meglio se ci fossi riuscito ieri, ma va
bene lo stesso."
Quando un nuovo record? gli chiediamo incuriositi.
"Per un anno non se ne parla, ora mi devo riposare, mi sono
allenato seriamente, sono stati quattro mesi duri. Mi piacciono le sfide, ma bisogna andare piano."
Abbiamo però percepito che il programma per il 2003 sarà intenso e pieno di sorprese; la sfida di Genoni continua e, non solo nel buio degli abissi, marini…Ci saranno sorprese!! ma per dovere di cronaca aspettiamo conferme e programmi.
Il record è stato raggiunto, tutti fanno festa, molti si tuffano in mare e l'euforia collettiva fa dimenticare l'acqua fredda di queste giornate ventose di fine settembre. Noi dobbiamo tornare e, mentre indossiamo giubbotti e berretti e il gommone salta velocemente tra le creste delle onde, facciamo alcune riflessioni…
Oggi, ipoteticamente, siamo seduti sul tetto di un fatidico grattacielo dell'altezza di 132 metri ma la realtà ci ha dimostrato che un uomo con la sola forza delle gambe, sfidando una pressione di 13 atmosfere è riuscito, in soli due minuti, a risalire dall'oscuro e freddo abisso. Possiamo dire che i limiti umani non hanno barriere.
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Storia e "misure" dell'uomo degli abissi.
Nato a Galliate e residente a Busto Arsizio Gian Luca Genoni è alto 1,92 m e pesa 85 chili Ha una capacità polmonare di 8,5 litri (una persona normale ha 4/5 litri ) che gli permette di raggiungere 7,70 minuti di apnea da fermo. |
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