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Mi chiamo Antonio
Bovetti, sono nato in terra langarola, mezzo secolo fa, tra fumanti piatti di polenta e bottiglie di dolcetto, per difendersi dal freddo e dal gelo, ma per un avverso destino risiedo da 43 anni nella città "Dei mille Velieri bianchi" meglio conosciuta come Camogli dove il sole e il clima mi hanno fatto risparmiare sciarpe e
cappotti. Non posso vantare studi classici o, meglio ancora, lauree in prestigiose università ma solo la maturità all'istituto tecnico che è stata, però, "conquistata" studiando la sera e nei fine settimana. Questo studio, alternato al lavoro in una società leader nel campo dell'elettronica , mi ha portato alla lettura di libri e di giornali, scoprendo così, il mondo del giornalismo e i suoi più autorevoli protagonisti. Con un piede nell' elettronica e l'altro tra giornali e libri, in questi ultimi dieci anni ho letto molto sulla storia del giornalismo ma anche quello che hanno scritto i maggiori protagonisti.
Ho incominciato con i libri di Giuseppe Prezzolini, per passare a Biagi e Montanelli; ho letto e riflettuto sui libri di Paolo Murialdi, ho apprezzato il senso dell' humor con Manganelli e Beppe Severgnini. Da queste piacevoli letture è nata la voglia di scrivere. Spronato da un amico giornalista, ho incominciato a descrivere su riviste specializzate le gite escursionistiche e le avventure alpinistiche, vissute con gli amici, sui monti liguri e piemontesi. Attualmente collaboro con un mensile di attualità, cultura e costume distribuito nella riviera ligure.
Ospitato da questo portale vorrei raccontare non solo quello che accade nel Levante, ma anche descrivere la cordiale e ironica armonia che si respira tra le vie dei paesi della riviera, dove si trovano ancora tradizioni e culture dimenticate dalla frenetica e fredda vita della
metropoli.
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